Spadafora chiede un Piano B alla Lega Calcio
Bisogna arrivarci preparati. Arrivare al bivio prima che cali il sipario, per gestire e chiudere il campionato di Serie A. Il ministro Vincenzo Spadafora si muove nell’emergenza («È un anno difficile, lo sappiamo»), continua a difendere lo sport («Venerdì prepareremo un protocollo attuativo più rigido per palestre e piscine»), prepara nuove mosse e di fatto chiede alla Lega di preparare un Piano B, e non solo. «Se il campionato ce la può fare? – ha detto a «L’aria che tira» su La7 – Credo di sì, ma se si arrivi fino in fondo non lo so. È una situazione particolare, di questo deve essere consapevole la Lega di A e pensare a un piano B e a un piano C».
Il Piano B, dunque. Dopo aver già bocciato a giugno la balorda ipotesi dell’algoritmo federale (le società non erano d’accordo), il Piano B – in caso di emergenza e sospensione del campionato in corso – prevede Play Off e Play Out, soluzione a cui stava già pensando il presidente federale Gabriele Gravina in tempi non sospetti. L’intenzione è quella comunque di assegnare lo scudetto e di continuare a «produrre spettacolo» per le emittenti televisive che detengono i diritti sul campionato.
Presentare ai club un Piano B – in tempi brevi – significa evitare di scivolare nel burrone regolamentare e sanitario che è lì, ad un passo, e rischierebbe – tra ricorsi e controricorsi – di mandare tutto all’aria. E quindi: classifica spezzata (quasi) a metà, play off per le prime 12 e play out per le restanti 8 squadre. I giocatori sarebbero costretti probabilmente ad un isolamento-ritiro più lungo. Come e dove, ancora non si sa. Non è percorribile la strada di un’unica «Bolla», come quella – a Disenyland – dove per mesi si è spostata l’intera NBA. Più probabili quattro-cinque «bolle» sparse per la Penisola, magari nelle zone con meno contagi.
Per ora – siamo arrivati alla 4ª giornata – il campionato va avanti ma c’è già un caso che fa discutere, ed è quello della vittoria a tavolino della Juventus sul Napoli. Un 3-0 deciso dal Giudice Sportivo dopo che il Napoli non si era presentato alla partita di domenica 4 ottobre, fermato dalla Asl locale. La società partenopea ha fatto ricorso, la sensazione è che non sarà una vicenda breve.
Così Spadafora: «Rispetto la decisione del giudice e comunque sono in atto ricorsi e vedremo come finirà. Il protocollo come dicevo esiste e funziona, non possiamo modificarlo all’occorrenza per la Juve o per il Napoli». Non manca infine l’ennesima stoccata a Cristiano Ronaldo, che l’altro giorno – «C’è un signore in Italia che dice bugie su di me…» – aveva innescato una polemica con il Ministro dello Sport. «Ronaldo?», ha replicato Spadafora, «Certi campioni si sentono al di sopra di tutto. Ha violato il protocollo quando è partito per il Portogallo, tanto che è stato aperto un fascicolo alla Procura di Torino. Credo che gente così dovrebbe lanciare messaggi che invitino al rispetto delle regole».