«Parasite» diventa una serie tv: cosa sappiamo finora
Ai Golden Globes, è stato premiato come miglior film in lingua straniera. E il successo è stato tale che, in America, Hollywood ha rifiutato di aspettare il beneplacito degli Oscar. Parasite, la durissima commedia satirica con la quale Bong Joon-ho ha preso a schiaffi l’Occidente, l’arrivismo e il sistema capitalistico di cui è figlio, è stata acquisita dalla Hbo. Non perché goda di una qualche prima visione, ma perché, con il contributo del regista coreano e di Adam McKay, possa essere adattata alle esigenze del piccolo schermo.
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«Parasite», la «commedia senza clown» che ha conquistato CannesParasite diventerà una serie televisiva. Di quelle brevi, fatte di pochi episodi che possano essere venduti sotto forma di evento. A confermarlo, nella notte tra giovedì e venerdì, è stato Variety, incapace, però, di dare una sostanza al progetto a venire. Sebbene l’idea di una serie tratta dal film coreano, già Palma d’Oro al Festival di Cannes, appaia ormai certa, difficile è dire cosa questa serie sia chiamata a raccontare. Le ipotesi sul tavolo, secondo il magazine statunitense, sarebbero due. La Hbo, insieme a Bong Joon-ho e Adam McKay, potrebbe decidere di utilizzare il mezzo televisivo per raccontare un’altra storia, una storia che dia conto di come la famiglia di Ki-woo abbia tirato avanti. Di come il padre sia finito, di come la madre abbia potuto sopravvivere alla vergogna e alla solitudine. La prima ipotesi parla di un sequel, da consumarsi nello spazio di poche puntate. La seconda, invece, racconta di un più banale adattamento.
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Golden Globe 2020: tutti i vincitoriBong Joon-ho potrebbe limitarsi a riscrivere la propria storia in lingua inglese, dividendola in episodi fruibili dal mercato americano. Cos’abbia deciso il coreano, Variety non è riuscita ad anticiparlo. Tempo al tempo, allora, agli Oscar e alle settimane a venire.