La camicia hawaiana, sulla cresta dell’onda
E chi l’avrebbe potuto mai anche solo immaginare? Era imprevedibile la metamorfosi che le camicie a stampa hawaiana (le waikiki) hanno compiuto negli ultimi anni: da deprecabile must di attempati turisti americani, in giro per il mondo con sandali e macchine fotografiche al collo, a capo cult di decretata eleganza. Tutto sta, come sempre, nel saperla indossare. E, in questo caso più che mai, interpretare.
Le camicie – con la manica rigorosamente corta e il colletto basso e largo, vorremmo scriverlo a lettere cubitali – a stampe pirotecniche e divertenti a base di ibiscus sbocciati e di danzatrici di hula, di colibrì e di surfisti, di palme, ananas, tramonti infuocati e capanne di paglia sono state definitivamente sdoganate. E non solo se abbinate a bermuda safari o a chino così per bene, ma addirittura sotto il blazer più formale per le occasioni spericolate. Ennesimo caso in cui il gusto contemporaneo ci insegna come anche del kitsch si possa far virtù. E glamour.
Eternate, prima, dall’anca ondulatoria di Elvis Presley e, poi, dal baffo malandrino di Tom Selleck (nelle vesti, tiki appunto, di Magnum P.I.), le camicie hawaiane sono riuscite a diventare, col tempo, strumento di seduzione per portatori consapevoli di machismo condito da ironia. E, oggi, si propongono come passepartout per i pentiti del total black e, anche, per quelli che vogliono contribuire, indossandole, a ravvivare il concetto di basic.
Non ci si vergogna più a indossarle, insomma. Non ci si sente la parodia di una presa in giro. Bensì, uno al passo coi tempi. Dotato anche di una certa self confidence, che non fa mai male. E, poi, il vantaggio è che – caso mai dovessero mai arrestarti, vai mai a sapere, nella vita… è successo anche all’attore Nick Nolte – la gente baderebbe più a quel che indossi rispetto a ciò per cui ti sei ritrovato a «sorridere» per la foto segnaletica.
Nella nostra gallery, i grandi cultori cinematografici delle camicie aloha style, antesignani della tendenza, e alcune tra le più belle da comprare anche online. Con un suggerimento, però: guardate anche nei negozi e nelle bancarelle vintage. È lì che si annidiano le stampe più originali e i modelli più unici.