Imane Fadil, i risultati dei test: «Nessuna traccia di radioattività negli organi»
Non c’è traccia di radioattività sul corpo di Imane Fadil, almeno questo dicono i primi esami svolti sui campioni prelevati dalla salma della ex modella. Sono stati analizzati campioni derivati dalle biopsie di reni e fegato. Sono stati analizzati i tessuti e non i liquidi.
Questo esame era preliminare a una possibile autopsia che ora la Procura di Milano dovrà decidere quando far eseguire. Se fossero risultate tracce di materiali radioattivi l’esame autoptico avrebbe dovuto essere eseguito con particolari precauzioni per evitare possibili contagi.
Per tutta la giornata di giovedì esperti di fisica nucleare, medici e vigili del fuoco hanno lavorato, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nel laboratorio dell’Istituto di medicina legale di Milano, sotto la guida dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. L’obiettivo era capire se ci fossero tracce di radioattività, una delle ipotesi formulate dalla Procura nell’inchiesta sulla morte della 34enne coinvolta come testimone nel processo sulle cene ad Arcore, il Ruby ter.
Resta da capire che cosa abbia ucciso la modella marocchina dopo settimane di ricovero. Aveva fegato e reni devastati. Per questo gli esami si sono concentrati su questi organi alla ricerca di eventuali raggi alfa, che potevano essere stati rilasciati da metalli pesanti. Su questo si aspetta anche l’esito delle analisi del Centro ricerche Casaccia dell’Enea vicino a Roma.
Ricoverata il 29 gennaio e morta il 1 marzo, nelle ultime settimane di vita, Imane Fadil aveva confessato al fratello e all’avvocato: «Mi hanno avvelenata». Durante il ricovero all’Humanitas, la modella è stata sottoposta a una lunga serie di esami clinici, per testare moltissime patologie, dalla leptospirosi, ai linfomi, ai tumori ematologici, fino alle malattie autoimmuni. Ma i test, anche quello sull’avvelenamento svolto al Niguarda lo scorso 26 febbraio, hanno dato tutti esito negativo. Non è ancora stata scartata l’ipotesi che Imane avesse sviluppato il lupus, ma solo l’autopsia potrà fare chiarezza.