Sinner ha spazzato via Zverev in 57 minuti: solo una finale di un 1000 era stata più veloce
Jannik Sinner ha impressionato nella finale del Masters 1000 di Madrid. Opposto al numero 3 del ranking, Alexander Zverev, l’azzurro ha impartito una lezione netta al rivale tedesco. Con il punteggio di 6-1 6-2, ha chiuso la pratica conquistando il quinto titolo “1000” consecutivo in meno di un’ora: il match si è concluso infatti in appena 57 minuti.
Una durata che alimenta tra gli appassionati il dibattito sul divario tra i due, inserendosi in un discorso più ampio: in assenza dello spagnolo Carlos Alcaraz, il pusterese appare tra i principali candidati a dominare la stagione sulla terra rossa. Il pensiero corre agli Internazionali d’Italia e, soprattutto, al Roland Garros.
Quella disputata in Spagna, tuttavia, non è la finale più breve nella storia dei Masters 1000. Per trovare un precedente ancora più rapido bisogna tornare al torneo di Toronto del 2000, quando il russo Marat Safin si impose in 54 minuti sull’israeliano Harel Levy, proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-2 6-3.
In quell’edizione Safin espresse un livello di gioco altissimo, superando tra gli altri Pete Sampras nei quarti di finale con lo score di 6-3 3-6 7-6(8). Anche a Madrid Sinner ha mostrato un tennis di grande qualità, pur di fronte a un avversario che non è riuscito a esprimere la sua migliore versione.