Orto, stanza sensoriale e palestra nella Rsa per la cura degli ospiti
Stradella. Un orto/giardino per i malati di Alzheimer, una palestra “occupazionale” dedicata alla cura della persona, ai giochi di memoria e agli esercizi motori, una stanza per la stimolazione multisensoriale.
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Sono questi gli ultimi tre interventi innovativi non farmacologici introdotti dalla Rsa di Stradella e rivolti a tutti gli ospiti, in particolare a quelli affetti da Morbo di Alzheimer/demenza, malattie neurodegenerative, depressione o stati psichici alterati, da affiancare alle cure mediche tradizionali.
Le attività
«Questi approcci mirano a migliorare la qualità della vita, mantenere le capacità residue e favorire il benessere psicofisico - spiegano dalla Rsa -. L’investimento realizzato dalla Cooperativa Sociale Gianni Pietra non riguarda solo il materiale e le strumentazioni per attuare queste attività, ma anche la formazione continua di tutto il suo personale. Inoltre importante è stato il coinvolgimento dei famigliari degli ospiti, che hanno anch’essi collaborato fornendo semi fiori e dimostrando quotidianamente la condivisione e l’entusiasmo per queste attività».
Il Giardino Alzheimer è uno spazio verde progettato per persone con demenza, senza barriere architettoniche con quattro punti di stimolazione sensoriale e uno spazio di relax, oltre a strumenti per l’ortoterapia. L’ambiente consente agli ospiti di ridurre il rischio di ansia, favorire il rilassamento e mantenere le capacità motorie e cognitive.
La terapia occupazionale, svolta all’interno della palestra, allestita negli ultimi mesi, è un intervento riabilitativo che utilizza le attività della vita quotidiana come strumento di cura: vestirsi, lavarsi, apparecchiare, attività manuali e creative, giochi di memoria e stimolazione cognitiva, esercizi motori leggeri, ortoterapia e attività di gruppo. «L’approccio permette agli anziani di sentirsi ancora attivi e utili, migliorando l’autostima e la partecipazione alla vita quotidiana della struttura» aggiungono gli educatori.
L’allestimento della stanza Snozelen e la formazione di una mini equipe, infine, ha fornito un importante strumento rispetto alla stimolazione e alla gestione di ospiti con demenze e Alzheimer: si tratta di una stanza progettata per favorire il rilassamento e la percezione positiva degli stimoli, tramite luci soffuse e colorate, musica rilassante o suoni naturali, aromaterapia, la presenza di materiali tattili di diversa consistenza .
«L’integrazione di questi interventi non farmacologici rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo di prendersi cura della persona anziana - concludono dalla Rsa -. Questi approcci dimostrano che, anche in presenza di patologie degenerative come il morbo di Alzheimer, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita, ridurre il disagio e valorizzare le capacità residue dell’individuo».