Addio a Borella, uomo di cifre e grande appassionato di basket
Pavia. Un altro pezzo di storia del basket pavese e dell’amministrazione locale se n’è andato: Giampaolo Borella è morto ieri mattina. Borella, classe 1938, ha ricoperto un ruolo importante nel Comune di Pavia, dove è stato prima Ragioniere Capo e successivamente Direttore Generale durante l'amministrazione del sindaco Capitelli. Non solo, per le sue capacità amministrative è stato, fra le altre mansioni, anche incaricato quale sindaco revisore in contesti aziendali/enti del territorio, come la Broni-Stradella Pubblica. La sua grande passione extralavorativa è stata la pallacanestro, tanto che negli anni Ottanta entrò a far parte del consiglio direttivo della Pallacanestro Pavia, quando era sponsorizzata dalla Annabella.
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«Lo ricordo come un gran signore – afferma Barbara Bandiera, la lady del basket pavese – era una persona importante in società. Per la sua educazione, la sua sensibilità, la sua attenzione. Allora rivestiva un ruolo importante all’interno dell’amministrazione comunale e la cosa poteva creargli qualche conflitto, ma lui è sempre stato di una onestà intellettuale tale da far allontanare ogni possibile discussione. Una persona silenziosa, attenta, ha sempre partecipato sia in casa che in trasferta, una persona fondamentale all’interno della società». Lucio Aricò fu colui che lo invitò ad entrare a far parte della società. «Nel 1982 – spiega Lucio Aricò – accettò di entrare nel consiglio della società, dove si occupava della tesoreria. Aveva caratteristiche quali la prudenza, di non far mai il passo più lungo della gamba. Ci ha aiutato moltissimo sia nei rapporti con la banca del Monte, che allora era uno dei nostri sponsor, ma anche della gestione economico finanziari della società, che erano basilari. Lui era garanzia di correttezza gestionale. È sempre stato molto rispettoso delle scelte del consiglio, cui partecipava ma senza far prevalere il suo punto di vista. Due anni gli chiesi se voleva partecipare al comitato dei 90 anni della Pallacanestro Pavia, accettò con entusiasmo insieme a me, Albino Rossi e Carlo Pagetti».
Marco Ceriana lo ricorda con affetto: «Insieme a lui abbiamo trascorso tante serate ed anche le vacanze, era un amico con cui dividevamo la passione per il basket». Enrico Falerni era il play di quella squadra di basket: «Borella insieme ad altri fu colui grazie al quale si riuscì a costruire il PalaRavizza. Una presenza discreta, silenziosa ma importante”. Giampaolo Borella lascia la moglie Pinuccia e il figlio Gianluca. Riposa presso la camera mortuaria Bonizzoni e Frattini. I funerali saranno giovedì alle 11 alla chiesa di San Gervasio e Protasio.