Dl sicurezza, rush finale al Senato. Stretta sullo spaccio: pusher in galera. E la sinistra fa le barricate
Rush finale per il decreto sicurezza al Senato senza il voto di fiducia, con una trentina di emendamenti della maggioranza e un migliaio delle opposizioni. Il provvedimento, che prevede misure di contrasto al fenomeno dei maranza, stretta sulle manifestazioni e la tutela penale degli agenti, arriverà alla Camera il 21 aprile per essere convertito in legge entro il 25. Tra gli emendamenti più significativi approvati quello sullo spaccio da strada proposto da Fratelli d’Italia. che introduce una stretta seria agli spacciatori. In sostanza il piccolo spaccio non occasionale non sarà più considerato un reato di “lieve entità”. Una novità che ha scatenato le ire delle opposizioni che gridano allo scandalo.
Dl sicurezza, stretta anche sullo spaccio da strada
“Con l’approvazione dell’emendamento di Fratelli d’Italia a mia prima firma e condiviso da tutta la maggioranza, restringeremo la lieve tenuità sul possesso di sostanze stupefacenti. Si tratta – spiega Marco Lisei – di un provvedimento con cui si dà una forte stretta allo spaccio di droga in strada. Una norma sulla quale la sinistra ha votato contro perché ritengono che riempirà le carceri. In pratica la sinistra preferisce che gli spacciatori stiano sotto le case degli italiani. Piuttosto che in carcere. Ancora una volta tra i diritti dei cittadini ed i diritti dei criminali scelgono i criminali. Per noi, invece, gli spacciatori devono andare in galera. Siamo fortemente convinti di essere dalla parte giusta, quella delle persone per bene”.
FdI: restringiamo la lieve tenuità sul possesso di droga
Con questa misura – rinforza il concetto Erika Stefani della Lega – non ci si potrà più avvalere dell’attenuante. E quindi si partirà dalla pena più grave, che prevede da 6 a 20 anni di reclusione e multe fino a 260 mila euro. “Grazie ai sottosegretari Ostellari e Molteni per aver lavorato a questo risultato. Nessuna tolleranza, come vorrebbe la sinistra, per tali reati, che più di altri macchiano le nostre città. Chi vende morte e degrado sarà punito severamente”. “Questo emendamento che sembra così scandaloso dice soltanto che gli spacciatori di strada devono stare in galera”, sottolinea Andrea De Priamo di Fratelli d’Italia.
Sinistre contrarie sulle barricate
Le sinistre, che trovano un minimo di cemento solo nel muro contro muro alla maggioranza, si sono scatenate dietro lo scudo del sovraffollamento delle carceri. “Siamo in una condizione di sovraffollamento, con il 30% detenuti legati alla droga, ma avete valutato l’impatto di questo intervento di circoscrizione della lieve entità? È pericolosissimo fare una modifica così delicata in questo modo. Chiedo di ritirare questa norma perché ha un impatto drammatico”. Così il senatore dem Alfredo Bazoli. Da Italia viva, Dafne Musolino sottolinea che si tratta di “una riforma” del testo unico in materia di stupefacenti. All’appello al ritiro si unisce anche Peppe De Cristofaro di Avs: “Io legalizzerei, qua si stringe, quindi figuriamoci se condivido, Chiedo di tornare in commissione”. Richiesta a cui si è associata Ada Lopreiato dei 5Stelle. Richiesta respinta.
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