Bianca Nannucci batte un record storico di Federica Pellegrini. E la 4×200 sl femminile prende corpo, aspettando Mao…
La 4×200 stile libero femminile prende forma negli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione. Nella gara individuale delle quattro vasche, l’assenza di Alessandra Mao ha rappresentato un vero peccato. L’enfant prodige tricolore è stata costretta a rinunciare all’appuntamento per via di una gastroenterite che l’ha costretta a non competere in questa competizione.
Lei, detentrice del crono straordinario di 1’57″00 in considerazione della sua giovanissima età (classe 2011), è il futuro di questa specialità nel Bel Paese e forse anche a livello internazionale. Tuttavia, nell’atto conclusivo che ha assegnato anche la qualificazione agli Europei di Parigi sono arrivati riscontro confortanti.
Il riferimento in particolare è alla classe 2008, Bianca Nannucci. La nuotatrice toscana, trasferitasi ad Antibes (Francia) e allenata da Fred Vergnoux, ha messo in mostra il proprio talento. La nativa di Firenze, infatti, si è imposta con crono di 1’57″82, abbattendo per la prima volta il muro dell’1’58” e stabilendo il nuovo record italiano di categoria “Cadette”, il cui valore è storico.
Un primato, infatti, che durava da 22 anni ed era stato stabilito da Federica Pallegrini nel corso del Trofeo Settecolli del 4 luglio 2004. Un riscontro considerevole, che va contestualizzato in una finale A in cui sono state altre tre atlete a nuotare un tempo da 1’58”: Anna Chiara Mascolo (1’58″09, qualificata per gli Europei a livello individuale), Simona Quadarella (1’58″23) e Sara Gailli (1’58″69), tutte in grado di spingersi oltre i propri limiti.
In attesa quindi del recupero di Mao, l’Italia può contare su una serie di atlete che potrà dare un ottimo contributo in chiave 4×200 sl, augurandosi che la 15enne veneta e la 18enne toscana evolvano ulteriormente e sappiano spingersi ancora più in alto nella prova individuale.