Quindici anni dopo l’omicidio di Vittorio Arrigoni, nel libro “Caro Vik ti scrivo” le lettere di Anna Maria Selini dall’illusione di Oslo al genocidio a Gaza
Quindici anni dopo l’omicidio di Vittorio, “Vik” Arrigoni” avvenuta la notte tra il 14 e il 15 aprile 2011 a Gaza City per mano di sedicenti salafiti, la sua voce continua a parlarci e soprattutto a essere ascoltata. Il libro che la giornalista Anna Maria Selini ha scritto per Altreconomia con le illustrazioni di Fogliazza, “Caro Vik ti scrivo. Lettere e reportage da Oslo a Gaza”, è la testimonianza più tangibile del fatto che Vittorio non è mai morto veramente. I suoi scritti, le sue analisi, i suoi video, che ancora riempiono YouTube, ci parlano di Gaza all’inizio degli anni Duemila, ma anche di Gaza oggi. Perché i semi dell’erba velenosa e maligna che Vik aveva visto sbarcando dalla Freedom Flotilla, con cui era arrivato a Gaza nell’agosto del 2008, erano già lì: La Striscia era già un campo di concentramento a cielo aperto voluto dal governo israeliano. Quello che Vittorio non ha potuto vedere, glielo racconta Selini attraverso lettere che ripercorrono gli avvenimenti dal 7 ottobre 2023 in poi, lettere che riannodano i fili della memoria partendo dalla speranza tradita e dalla grande illusione degli Accordi di Oslo fino al genocidio in diretta che abbiamo visto e continuiamo a vedere a Gaza, anche ora, dopo che la tregua di Trump si è imposta solo sulla carta e mai nella vita dei gazawi.
Ilfattoquotidiano.it pubblica due pagine del quarto capitolo del libro, “Risvegliarsi” dove la giornalista e podcaster (“Oslo 30“, “La guerra dei giornalisti” e “Bambini senza pace“, ndr) parla del motto più famoso di Arrigoni, quel “Restiamo umani”, che è insieme un grido, una speranza, una promessa di libertà per il popolo palestinese e di impegno per tutti noi.
Venerdì a Roma alle 18 presentazione del libro con l’autrice e Valerio Nicolosi, giornalista di Fanpage e autore del podcast giornaliero “Scanner” in via Appia 427
L'articolo Quindici anni dopo l’omicidio di Vittorio Arrigoni, nel libro “Caro Vik ti scrivo” le lettere di Anna Maria Selini dall’illusione di Oslo al genocidio a Gaza proviene da Il Fatto Quotidiano.