“Non riesco a dormire”: il messaggio nella notte dopo la Parigi-Roubaix. Van Aert mantiene la promessa e dedica il successo a Goolaerts, morto nel 2018
“Non riesco a dormire, Staf. È successo troppo oggi. Ma i fiori sono in arrivo con Jef. Noi partiamo tra poco per le vacanze“. Questo il testo di un messaggio inviato da Wout Van Aert alle 4:15 del mattino, dopo la straordinaria vittoria alla Parigi-Roubaix di domenica scorsa, in volata, contro Tadej Pogacar. Il destinatario è Staf Goolaerts, padre di Michael Goolaerts, ciclista morto nel 2018 proprio alla Parigi-Roubaix per un infarto. Van Aert – alzando il dito al cielo al traguardo – ha dedicato a lui lo straordinario successo nella Classica francese di domenica 12 aprile.
“La Parigi-Roubaix mi ha regalato momenti duri, ma in giorni come oggi è la corsa più bella che esista. Questa vittoria significa tutto per me, era un obiettivo dal 2018. La dedico a Michael Goolaerts che non c’è più e alla sua famiglia, il mio dito al cielo era per lui, ma anche per tutti i miei amici”, aveva dichiarato dopo il trionfo. Dopo una corsa folle, stupenda e ricca di colpi di scena, che ha regalato emozioni indimenticabili, Wout Van Aert si è preso la gloria battendo in volata Tadej Pogacar al termine di un duello che rimarrà nella leggenda. Subito il suo pensiero è andato all’amico Goolaerts, con quel dito al cielo che aveva già emozionato tanti.
Oggi un altro gesto di grande affetto: Van Aert ha deciso di regalare il bouquet della corsa proprio alla famiglia dell’amico scomparso nel 2018. Gliel’aveva promesso in quel messaggio inviato alle 4:15 del mattino e l’ha fatto: “Wout ha mantenuto la promessa con il bouquet”, ha dichiarato Marianne, mamma di Michael Goolaerts. “Vedo questo come una vittoria per il nostro Michael. Non che sia sempre in contatto con noi. Ma Michael è nel suo cuore. Tutti quelli della squadra di allora hanno ancora un posto speciale per lui”. Il padre Staf invece sorride ricordando il messaggio notturno: “Ieri sera gli avevo scritto io, ma non potevo certo pretendere che rispondesse subito. Mi sono svegliato e l’ho visto”.
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