Urso a Federauto: allo studio incentivi mirati per veicoli commerciali e alcune categorie specifiche
“Lo scorso anno le immatricolazioni sono calate per auto e per i veicoli commerciali, registrando per la filiera produttiva italiana una contrazione significativa. Tuttavia l’andamento ancora crescente della compravendita dell’usato denota come in realtà il mercato chieda prodotti, ma evidentemente l’offerta non incontra il reale potere d’acquisto delle famiglie”. Così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio inviato alla conferenza di Federauto.
“No alle folli idee del Green Deal”
“In questo contesto – prosegue Urso – il Governo italiano con fermezza ha dato una scossa all’Unione Europea mettendo in discussione le folli idee del Green Deal. Siamo stati pionieri di una posizione fuori dal coro, promuovendo già nel novembre 2024 un non paper, sottoscritto da altri 14 Stati membri, che indicava con chiarezza le riforme radicali, le azioni strategiche e i fondi adeguati che servono per uscire dalla crisi”.
“Mercato auto da troppo tempo depresso”
“Con un nuovo non paper a fine marzo, abbiamo ribadito che la proposta della Commissione Europea di revisione degli standard sulle emissioni di CO2 per le automobili non ci soddisfa, mantenendo in gran parte l’attuale quadro normativo che non contempla un approccio tecnologicamente neutrale. Parallelamente per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercato. Credo davvero che insieme a tutti gli operatori della filiera possiamo tracciare il percorso per una transizione sostenibile, equilibrata e inclusiva, che faccia ripartire un mercato da troppo tempo depresso, così da affrontare le sfide attuali e registrare successi per il nostro Paese e per l’Europa”, conclude Urso.
Il chiarimento del Ministero del Made in Italy
“Non è allo studio alcun incentivo per l’acquisto di auto. Si sta solo valutando l’introduzione di incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, come peraltro già preannunciato al Tavolo Automotive lo scorso 30 gennaio 2026″. Lo precisa in una nota il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiungendo che le parole di Urso in occasione dell’evento “L’Automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei. La parola al mercato”, organizzato da Federauto, è stato “erroneamente sintetizzato e trasmesso dalle strutture tecniche” generando “un’interpretazione non corretta degli intendimenti del Dicastero”.
La Russa (Aci): “No a scelte ideologiche, imprese dell’auto patrimonio del Paese”
“Quando si parla di sostenibilità ambientale e di riduzioni delle emissioni, il ragionamento non può e non deve essere solo di natura ideologica. Per quanto ci riguarda il percorso da intraprendere è quello che consenta di raggiungere obiettivi concreti difendendo anche l’economia dell’automotive, le nostre imprese e soprattutto i posti di lavoro delle nostre imprese, patrimonio fondamentale del sistema-Italia”. Lo ha affermato Geronimo La Russa, presidente nazionale dell’Automobile Club d’Italia, durante l’evento “L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei. La parola al mercato”, organizzato da Federauto presso la sede dell’Automobile Club di Milano.
“L’Aci – ha aggiunto La Russa – sostiene convintamente che i traguardi di carattere ambientale debbano essere conseguiti in condizioni di neutralità tecnologica. Come? Ad esempio, utilizzando quanto già di buono ci offre il mercato e incentivando le possibilità offerte dalla ricerca e dall’innovazione. L’Aci, in tal senso, è pronto a promuovere collaborazioni tra industria, governo, Regioni e Università per creare un ecosistema innovativo”.
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