La Juventus dei record parte da dietro: Chiellini e Bonucci, la coppia del no gol
IL MESSAGGERO (A. MAURO) - Un punto per diventare Campione d'Inverno, 46 su 48 in classifica, miglior attacco e miglior difesa del campionato. Prevedibile la pioggia di gol segnati con l'arrivo di Cristiano Ronaldo , meno scontata la difesa blindata, merito di una squadra che ha ritrovato immediatamente il suo equilibrio concedendo appena 8 reti da inizio stagione in A, l'ultima risale a Juventus Cagliari del 3 novembre scorso, 6 partite fa. In mezzo Milan, Spal, Fiorentina, Inter e Torino, cinque vittorie senza concedere nulla, ben 9 clean sheets da inizio campionato, 21 nell'anno solare 2018 , cifre record. La Juve in attacco vola con 33 gol segnati (gli stessi del Napoli), sulle ali di Ronaldo; 11 gol e 5 assist per il portoghese che ha messo lo zampino nel 49% delle reti in A. E in difesa nonostante l'addio di Buffon e l'infortunio di Barzagli è un muro.
SZCZESNY L'EX - Merito di uno Szczesny sempre all'altezza della situazione (come Perin ) ma soprattutto dei due centrali titolari. Leo in estate ha fatto dietrofront dopo una stagione deludente a Milano, la Juve ha ritrovato quella regia difensiva fatta di lanci e passaggi illuminati venuta a mancare con il suo arrivederci. Accanto a lui c'è stata la crescita esponenziale di capitan Giorgio Chiellini , «Il miglior difensore del mondo» per Max Allegri che ha imparato a gestirlo al meglio, da cattedra ad Harvard per Mourinho. Una coppia complementare e di rara efficacia: uno elegante, l'altro ruvido, uno imposta, l'altro martella. Il loro rendimento al top ha permesso ad Allegri il lusso di schierare due terzini/ali per gran parte della stagione: Cancelo, Cuadrado e Alex Sandro : « Contro la Roma è sempre una guerra » ha detto il brasiliano a margine del rinnovo fino al 2023. Ieri sera festa di Natale aziendale della Juventus alle officine OGR, sul palco Andrea Agnelli non ha risparmiato una frecciata all'ex ad Beppe Marotta . « In un momento in cui tutto andava bene, abbiamo avuto il coraggio di rinnovare la prima linea di management della Juve. Mi sono ispirato a un concetto che mi ha sempre guidato: bisogna cambiare prima di essere costretti a farlo. Per riuscire ad affrontare il futuro ».