Chi è Diego Dedura: un astro nascente per Cobolli famoso per una pessima figura…
Diego Dedura-Palomero, noto ai più solo con il primo dei due cognomi, è un cittadino del mondo per quel che riguarda il sangue. Classe 2008, berlinese, speranza di spicco del tennis tedesco che cerca qualcuno in grado, nel futuro, di succedere alle attuali altezze di Alexander Zverev, Dedura nasce da padre cileno, Cesar Palomero, e da madre lituana, Ruta Deduraite-Palomero, entrambi già allenatori di tennis.
Con questo background è inevitabile che Dedura abbia un background linguistico importante: conosce correntemente quattro lingue, le tre di famiglia più l’inglese. Vincitore di due tornei ITF fino a questo momento, il maggiore dei quali è arrivato a marzo a Yerba Buena, in Argentina (battendo tutti giocatori locali), è stato molto precoce nella sua carriera pur non avendo particolarmente vissuto il circuito junior (abbastanza, però, da essere numero 27 del mondo di categoria).
L’episodio che lo ha reso famoso, però, è legato proprio all’ATP di Monaco. Lo scorso anno, infatti, era entrato in tabellone da lucky loser e, dopo aver vinto il primo set al tie-break, all’inizio del secondo si era portato sul 2-0 contro il canadese Denis Shapovalov. Questi fu costretto al ritiro. Dopo la stretta di mano, però, Dedura si produsse in un’esultanza realmente smodata che fece il giro del web, e non fu giudicata in modo particolarmente positivo. Al secondo turno arrivò poi la sconfitta con il belga Zizou Bergs.
Quest’anno ha ricevuto una wild card al Masters 1000 di Miami per le qualificazioni, non superandone il primo turno. Per Flavio Cobolli, questo risulta abbastanza chiaro, può essere un sorteggio migliore di altri soprattutto per ritrovare fiducia e costanza in un 2026 in cui il picco di Acapulco è stato corrispondente a numerose partite non all’altezza del suo nuovo status di numero 3 d’Italia e di uomo che punta a diventare un top 20 costante. La strada, per Cobolli, è anche abbastanza intrigante: dopo Dedura, eventualmente ci sarebbero il belga Zizou Bergs (con cui giocò il folle tie-break di Coppa Davis), Luciano Darderi ai quarti e, chissà, Alexander Zverev in un match che saprebbe di rivincita del terzo turno del Roland Garros di un anno fa.