Benedetta Pilato volta pagina: un nuovo inizio agli Assoluti di Riccione e rinnovate ambizioni
Dopo tre mesi lontana dalle competizioni, Benedetta Pilato è pronta a riprendersi la scena agli Assoluti di Riccione, primo vero crocevia della stagione azzurra. La rassegna tricolore rappresenta molto più di un semplice rientro: è l’occasione per chiudere definitivamente un capitolo complicato e rilanciare le proprie ambizioni in vista degli Europei di Parigi.
Gli ultimi mesi non sono stati semplici per la ranista pugliese, reduce da una stagione segnata da difficoltà tecniche e personali. Il 2025, nonostante la medaglia di bronzo conquistata nei 50 rana ai Mondiali di Singapore, è stato uno degli anni più complessi della sua carriera. Problemi fisici e ormonali hanno inciso sul rendimento, impedendole di esprimersi con continuità ai livelli abituali, rendendo quel podio iridato ancora più significativo.
A complicare ulteriormente il quadro è arrivato quanto accaduto al termine della rassegna mondiale, con il caso esploso all’aeroporto di Singapore e la conseguente sospensione di 90 giorni decisa dalla Federazione. Un episodio che ha avuto un forte impatto mediatico e personale, costringendo Pilato a fermarsi e a confrontarsi con una situazione più grande della dimensione sportiva. Un periodo difficile, segnato anche dalla pressione esterna, ma che ha rappresentato al tempo stesso un momento di riflessione e di crescita.
Il ritorno all’attività è coinciso con una scelta importante: il trasferimento a Roma sotto la guida tecnica di Mirko Nozzolillo. Un cambiamento che segna l’inizio di una nuova fase, sia dal punto di vista tecnico sia umano, con l’obiettivo di ritrovare stabilità e continuità in acqua. I primi segnali sono stati incoraggianti: nelle recenti gare regionali nel Lazio, Pilato ha nuotato 1’04”80 nei 100 rana e 29”26 nei 50 rana, tempi che indicano una condizione già competitiva e che lasciano intravedere margini di crescita in vista degli appuntamenti più importanti.
Agli Assoluti di Riccione la pugliese sarà al via nella sua gara simbolo, i 50 rana, ma è iscritta anche nei 100 e potrebbe cimentarsi nei 50 farfalla. Un programma che testimonia la volontà di ampliare il proprio raggio d’azione, pur in un contesto in cui la concorrenza, soprattutto sulla distanza olimpica, è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni.
Il rientro di Pilato arriva in un momento particolare per la rana femminile italiana, alla ricerca di nuovi equilibri e certezze. La sua presenza rappresenta un punto di riferimento fondamentale, non solo per i risultati ma anche per l’esperienza internazionale accumulata nonostante la giovane età. In un settore che vive una fase di transizione, il suo ritorno può contribuire a ridare solidità e prospettiva.
Riccione diventa così un passaggio chiave, non soltanto per tornare a gareggiare ma per misurare le proprie ambizioni su basi concrete. L’obiettivo è chiaro: ritrovare il feeling con la competizione e costruire, passo dopo passo, il percorso che porta agli Europei di Parigi. Dopo mesi complessi, tra difficoltà fisiche, vicende extra-sportive e cambiamenti tecnici, per Benedetta Pilato è davvero tempo di voltare pagina e tornare a parlare il linguaggio che le riesce meglio: quello dell’acqua.