Un nuovo ospedale da 301 posti per Ivrea e il Canavese, presentato in municipio il progetto della nuova struttura
IVREA. Il progetto del nuovo ospedale della città che sorgerà nell'area ex Montefibre, a due passi dal centro, è stato presentato oggi in Municipio a Ivrea. Il costo previsto è di 215 milioni di euro, di cui 6 anticipati dalla Regione Piemonte per la progettazione. Il grosso della cifra sarà garantito da fondi dell'Inail che si occuperà anche dei cantieri. La nuova struttura dell'Asl To4 sarà dotata di 301 posti letto, una sessantina in più rispetto all'attuale ospedale. I lavori, concluso l'iter tecnico, dureranno tre anni. Sarà un ospedale sostenibile con il 78% dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, il 100% di recupero delle acque piovane. Un'impostazione che ha portato a un'attenta razionalizzazione degli spazi, con una disposizione dei reparti basata su criteri funzionali e sull'uso ottimale del personale.
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«La presentazione del nuovo ospedale di Ivrea e del Canavese - ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio - rappresenta un passaggio molto importante per questo territorio e per tutta la sanità piemontese. Si tratta di un'opera attesa da anni, che oggi prende forma concreta grazie a un lavoro condiviso tra Regione, Asl e territorio, e che risponde in modo moderno ed efficace ai bisogni di salute dei cittadini. Con questo intervento proseguiamo nel grande piano di edilizia sanitaria della Regione, da quasi 5 miliardi di euro, che sta interessando tutto il Piemonte con l'obiettivo di rinnovare le strutture e rafforzare una sanità pubblica sempre più vicina alle comunità locali. Il Canavese avrà finalmente un ospedale moderno, funzionale e all'altezza delle esigenze del territorio». «Questa - ha aggiunto il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore - è una giornata storica per il nostro territorio. È il risultato concreto di un lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici e professionisti sanitari, che hanno operato con responsabilità e visione nell'interesse della comunità. Un ospedale non è soltanto un'opera pubblica, ma un presidio essenziale di fiducia e coesione territoriale».