“In Francia una stazione di servizio su 5 ha carenza di carburante”, l’annuncio del governo. Ecco perché
Quasi una distributore di carburante su cinque in Francia ha registrato una carenza di uno o più carburanti dopo il lungo fine settimana di Pasqua. Ad annunciarlo è stata la portavoce del governo francese nonché ministra con delega all’Energia, Maud Bregeon: “Circa il 18% delle stazioni di servizio presenta almeno un carburante non disponibile” , ha dichiarato a Rmc/Bfm-Tv. A provocare il problema, però, non sarebbe la guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz. O meglio questa è una conseguenza indiretta della crisi.
La ministra, come riporta Le Monde, ha sottolineato che “queste difficoltà derivano da problemi logistici di trasporto”. In particolare la quasi totalità delle stazioni di servizio coinvolte (l’83%) sono della TotalEnergies, compagnia che ha fissato un tetto massimo ai prezzi del carburante: tariffe più economiche che, inevitabilmente, hanno generato un aumento considerevole dell’affluenza in questi distributori.
A questi picchi di domanda, però, si aggiunge un problema di trasporto coincidente con le festività pasquali. “La maggior parte dei camion non circola la domenica o nei giorni festivi”, ha spiegato Olivier Gantois, presidente dell’Unione francese delle industrie petrolifere (Ufip), alla radio Rtl assicurando comunque che “la maggior parte delle stazioni verrà rifornita a partire da oggi ” e ribadendo che siamo di fronte a “un problema puramente logistico” e non a una carenza di carburante: “È una situazione che stiamo monitorando molto attentamente e al momento, per esempio per il mese di aprile, riusciamo a rifornire i nostri clienti normalmente”, ha assicurato. Se la crisi mediorientale dovesse proseguire ulteriormente, allora potrebbero potenzialmente esserci delle difficoltà.
Già nei giorni scorsi la ministra Bregeon aveva assicurato che la Francia non sconta “’alcuna penuria di carburante”, in risposta alle critiche della capogruppo del Rassemblement National Marine Le Pen contro la strategia energetica del governo. “Si, c’è una crisi energetica legata alla guerra e alle tensioni internazionali”, ma “No, non c’è penuria di carburante in Francia”, aveva dichiarato in un messaggio pubblicato su X, spiegando che le forniture della Francia si “fanno prima di tutto attraverso l’Atlantico (Stati Uniti, Africa, Brasile…), non dallo Stretto di Hormuz”.
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