Dalla Chiesa, Pio XII e la guerra dal cielo: ecco i temi di Friuli Storia 2023
UDINE. Vittorio Cocco, con Il generale Dalla Chiesa, Thomas Hippler, con Il governo del cielo, e Andrea Riccardi con La guerra del silenzio, sono i tre finalisti del Premio Friuli Storia 2023. Il presidente della Giuria scientifica del premio nazionale, Tommaso Piffer, docente di Storia contemporanea all’Università di Udine, ha annunciato lunedì 30 maggio i nomi degli autori che hanno raggiunto l’ambito podio della finale della decima edizione del premio.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Friuli Storia, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Alla conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Florio, erano presenti anche Andrea Cafarelli, prorettore dell’Università di Udine, l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli, i quali hanno ricordato quanto nella nostra regione siano considerate importanti le due componenti che costituiscono i principi ispiratori del concorso: l’interesse per la lettura e l’approfondimento delle conoscenze in ambito storico.
Sono ben 93 i candidati che hanno presentato i propri lavori: vengono valutati attraverso una doppia selezione: la commissione scientifica di esperti, come si è visto, ha scelto i tre finalisti, mentre la giuria dei lettori, che per questa edizione sono 500, valuterà durante l’estate i volumi, scegliendo l’autore che verrà proclamato vincitore il 28 settembre. La giuria di appassionati si compone di 75 studenti e 156 lettori in rappresentanza di 10 biblioteche pubbliche di altrettante città del Friuli Venezia Giulia.
Come si diceva, i tre finalisti selezionati sono stati Vittorio Cocco, ricercatore di Storia Contemporanea al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, il quale, attraverso il volume Il generale Dalla Chiesa (Laterza), offre al lettore il ritratto di uno degli uomini simbolo della lotta alla mafia nell’Italia repubblicana, attraverso numerose fonti, eloquenti e in parte inedite.
Lo storico intreccia la vicenda personale del generale con la storia d’Italia e presenta un’accurata ricostruzione di come il paese abbia saputo reagire alle sfide lanciate dal terrorismo prima e dalla mafia poi.
Thomas Hippler, professore di Storia Contemporanea all’Università della Normandia, con il volume intitolato Il governo del cielo (Bollati Boringhieri), racconta la storia dei bombardamenti aerei dagli albori, all’inizio del secolo scorso, fino ai giorni nostri.
volume è stato giudicato meritevole per l’abilità con cui il suo autore ha ricostruito il rapporto tra gli sviluppi della tecnica militare e l’evoluzione di questioni generali di cruciale importanza, quali il rapporto tra nazione, popolo e cittadini, offrendo uno sguardo di lungo periodo sulle implicazioni militari, etiche e giuridiche di fenomeni che stanno cambiando la guerra moderna e lo stesso rapporto tra Stato e cittadini.
Infine, con La guerra del silenzio (Laterza), Andrea Riccardi, professore emerito di Storia Contemporanea presso l’Università Roma Tre, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e Ministro della Repubblica tra il 2011 e il 2013, affronta una delle questioni più dibattute della storia contemporanea: quella del rapporto tra papa Pio XII, l’avvento del nazismo e l’Olocausto, utilizzando la documentazione recentemente resa disponibile dagli archivi Vaticani. —