Bypass di Chirignago, più di mille dicono no alla nuova bretella
Oltre 1100 firme per dire no all’ipotesi di by-pass a Chirignago. A raccoglierle, in pochi giorni, sono stati i residenti di Chirignago . In tantissimi, nel corso delle ultime settimane, hanno firmato per scongiurare l’ipotesi di un collegamento tra il casello di Villabona e via Miranese. «Siamo un gruppo di residenti del quartiere ed esprimiamo forte contrarietà in merito alla pianificazione della nuova viabilità che chiediamo venga riesaminata, eliminando il by pass di Chirignago e bretella di collegamento con via Miranese così come previsti, al fine di trovare altre soluzioni che non impattino in modo così determinante sul nostro territorio».
Il caso è nato perché nel Pums della città metropolitana era previsto un nuovo collegamento con un nuovo innesto in via Miranese dopo l’arretramento del casello di Villabona. Ipotesi discussa anche in una riunione, il 13 aprile scorso in Municipalità a Chirignago, con l’assessore Renato Boraso. Un progetto che però, nei giorni scorsi, lo stesso sindaco Luigi Brugnaro si è affrettato a smentire, spiegando che una prima lettura delle mappe «ha generato alcune incomprensioni e fantasiose ricostruzioni, tra cui l’ipotesi di una tangenziale di Chirignago. Nessun atto ufficiale del Comune di Venezia ha mai previsto un collegamento diretto tra via Miranese e lo svincolo dell’Autostrada in località Villabona».
«A scanso di equivoci, il tracciato disegnato sulla planimetria alternativo a via Oriago sarà stralciato definitivamente e sostituito, invece, con l’inserimento del progetto che era già previsto nei documenti preliminari approvati dalla Giunta comunale nel novembre del 2019, ovvero la messa in sicurezza di tutta via Oriago». I promotori della raccolta firme fanno sapere di aver preso atto dell’impegno politico del sindaco, e di attendere gli atti formali.
«Abbiamo deciso di rendere nota la nostra posizione», spiegano, «ora confidiamo in una risposta che confermi la cancellazione della strada». «A metà mese manderò una relazione alla Città metropolitana evidenziando la necessità di stralciare quel segno che è stato interpretato come una tangenziale anche se non lo è mai stato», dice l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, «è sempre positivo quando i cittadini si mobilitano, in questo caso la petizione è superata perché, come ha detto anche il sindaco, non ci sarà alcuna tangenziale». Anche la municipalità di Chirignago sta lavorando a un documenti in tal senso. Chiusa nel cassetto la nuova tangenziale, per il comitato resta comunque «indispensabile trovare una soluzione al traffico di attraversamento lungo le vie Miranese, Ghetto, Oriago e via Trieste partendo dal potenziamento del trasporto pubblico locale e ferroviario».
Strade utilizzate da chi si sposta dai comuni di Mirano e Spinea verso Mestre. Emanuele Rosteghin, consigliere comunale del Pd: «Il Pums metropolitano ha una sorta di doppia adozione. Il 13 gennaio è stato approvato dal sindaco e dopo l’estate dovrà essere approvato dal consiglio metropolitano. L’unico elemento certo è che la il by-pass è presente nel Pums approvato a gennaio, ma è positivo l’impegno politico del sindaco di voler stralciare il progetto». «La petizione dei residenti solleva il tema della viabilità a Chirignago», prosegue Rosteghin, «dove ci sono due priorità. La prima riguarda la realizzazione della pista ciclabile lungo via Oriago, una strada ad alto scorrimento e pericolosa. La seconda ha a che vedere con il traffico di via Miranese. Una delle opzioni per de-congestionarla passa per il potenziamento della stazione ferroviaria di Spinea. Bisogna cercare un accordo con Rfi per aumentare i treni e realizzare un biglietto unico».