Deserta l’asta per l’ex Bertoli, tornerà in vendita a primavera con un ribasso di 2,5 milioni
Nessuna manifestazione di interesse, nessuno – ancora – disposto a investire. L’apertura delle buste relative all’asta per la vendita dell’area ex Bertoli che era stata fissata alle 9 di mercoledì 14 dicembre è andata deserta: si partiva da un prezzo base di 10 milioni e 135 mila euro per l’acquisto di una superficie da 29.100 metri quadri, dove sorge la vecchia acciaieria al confine tra i territori di Udine e Tavagnacco, nei pressi del Terminal nord. Intanto, è già stata decisa la data della prossima asta.
PROSSIMA ASTA
Il liquidatore giudiziale bergamasco Giuliano Buffelli ha comunicato nelle scorse ore l’apertura della prossima vendita che è stata fissata il 22 marzo 2023 con un prezzo base che inevitabilmente è sceso: la base d’asta è infatti stata fissata a 7.601.000 euro con un ribasso di 2.534.000. Come ha chiarito il professor Buffelli «per individuare la nuova data sono stati calcolati e tenuti in considerazione tutti i tempi tecnici necessari per la pubblicazione».
Ancora niente investitori
Al momento, da quanto appreso, non è stato manifestato alcun interessamento per l’acquisto dell’area Ex Bertoli da parte di qualche gruppo imprenditoriale e finanziario. Se anche la prossima asta dovesse andare deserta, è probabile ne sarà indetta un’altra nei prossimi mesi, con il prezzo che, naturalmente, è destinato a scendere. Ma attendere una base d’asta più bassa, rischia di veder crescere il numero di competitor. Per saperne di più bisognerà aspettare il mese di marzo.
IL COMUNE
Dal canto suo l’amministrazione Fontanini si è data da fare per rendere appetibile l’area come ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Giulia Manzan. «Abbiamo deciso di dare all’area delle destinazioni più attuali, anche attraverso un’indagine di mercato – afferma –, rispetto a quelle presenti nel vecchio piano particolareggiato in cui erano previsti 70 mila metri quadri di area residenziale.
Aver individuato superfici destinate a spazi commerciali, ad attività ludiche e ricreative, alla ristorazione vuol dire avere avuto una visione e creare delle condizioni per rendere quest’area dinamica per attrarre investimenti con progetti importanti di rigenerazione urbana».
«Tutto quello che si poteva fare come amministrazione, in primis il procedimento di variante portato a termine – conclude Manzan –, l’abbiamo realizzato. Ora speriamo che ci sia qualcuno che voglia investire nell’area».
IL PROGETTO
La soluzione a cui ha lavorato l’amministrazione Fontanini prevede un parco pubblico da 60 mila metri quadrati, 3.900 metri quadri di superficie commerciale (più 5 mila utilizzabili per percorsi, magazzini e gallerie a supporto), 3.800 metri per le attività alberghiere e 4.800 per attività culturali, ricreative e d’intrattenimento.
Ci sarà spazio anche per attività dedicate allo sport, all’artigianato, alla ristorazione e al terziario. Il Comune ha provveduto a rendere utilizzabile l’ex Bertoli da un punto di vista urbanistico, ma nella pratica, dato che la proprietà (la Progetto Udine srl) è in concordato preventivo, è stato il liquidatore giudiziale Buffelli a bandire gli avvisi d’asta.
Chiunque acquisterà l’ex Bertoli avrà però alcuni obblighi, come quello di completare le bonifiche e di dare poi vita al parco pubblico.