Ponte di barche, via ai test: «Lo renderemo più solido»
BEREGUARDO. Partiranno a breve i rilievi sul ponte in chiatte, necessari in vista del progetto, messo in cantiere dalla Provincia, di restyling radicale dell’infrastruttura, con l’utilizzo di materiali capaci di avere una maggiore durata nel tempo. Una riqualificazione che costerà 1,3 milioni di euro, soldi stanziati dallo Stato nel 2021 all’interno del Decreto ponti, “da spendersi necessariamente entro il 2022”, ha spiegato il presidente della Provincia, Giovanni Palli.
Una tempistica che ha obbligato l’ente a non proseguire sulla strada del concorso di progettazione intrapresa del precedente presidente Vittorio Poma che aveva deciso di individuare, attraverso un concorso, progettisti in grado di trovare soluzioni ingegneristiche e architettoniche adeguate a valorizzare la struttura originaria.
Le fasi propedeutiche alla progettazione dovrebbero concludersi entro i primi dieci giorni di settembre. In seguito prenderà avvio il progetto del nuovo ponte, da elaborare in accordo con Soprintendenza, Comuni e Comitato Ticino 2000. «Il dialogo costante con Comune e Comitato garantisce una attenzione costante a un patrimonio unico per le sue caratteristiche strutturali – spiega Palli -. A settembre, al termine dei lavori di manutenzione ordinaria e delle attività propedeutiche alla progettazione, avvieremo un tavolo tecnico di confronto per la progettazione della nuova infrastruttura».
Ricorda poi il presidente che «l’approccio dell’amministrazione è di consapevolezza della situazione delicata, ma anche dell’urgenza di intervenire sia garantendo una sempre maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria sia portando a conclusione il percorso di realizzazione del nuovo ponte di barche».
Intanto prosegue la manutenzione ordinaria sull’impalcato e sulle lastre di acciaio posizionate recentemente. Dopo un primo intervento di messa in sicurezza del ponte, realizzato dalla Provincia, con una propria squadra di cantonieri, su saldature, segnaletica e la rimozione di alcune lastre più pericolanti, la settimana prossima si provvederà alla posa di nuove lastre per la copertura delle aree più soggette ad usura, in modo da garantire una maggiore sicurezza ai mezzi che vi transitano. Piazza Italia aveva infatti deciso di posizionare, a livello sperimentale, lastre zincate antiscivolo per limitare le manutenzioni a periodici controlli delle saldature. Il prossimo progetto, che verrà affidato a settembre, dovrebbe prevedere l’utilizzo di un materiale che abbia una tenuta maggiore rispetto alle travi lignee, sempre che arrivi l’ok della Soprintendenza. —
Stefania Prato