«Il mio cane è stato investito e nessuno è intervenuto ad aiutarci per oltre un’ora»
Il suo cane, uno shiba inu di sette anni, è stato investito da una bicicletta in via Poscolle. E ha riportato una frattura alla zampa anteriore destra, steccata in serata da una veterinaria. Ma la bestiola, Samy, ha dovuto attendere oltre un’ora prima di essere soccorso, grazie alla mobilitazione di una ventina di udinesi accorsi sul luogo dell’incidente, in via Poscolle.
«Ho chiamato più volte il pronto soccorso animale, l’Enpa. Poi il 112: ma nessuno, tra le forze dell’ordine contattate, mi ha risposto», denuncia Giorgio Naldi, il proprietario dello shiba inu, che è stato contattato anche dal sindaco Pietro Fontanini.
L’episodio è accaduto sabato sera, quando mancava un quarto d’ora alle 19: Naldi, che è costretto sulla carrozzina, stava procedendo in direzione di piazzale XXVI Luglio, sul marciapiede di sinistra; quando ha incrociato una donna, che portava al guinzaglio due cani, ha fatto per spostarsi e il suo Samy è sceso dal marciapiede, finendo travolto dalla bici condotta da un ragazzo, che essendosi trovato all’improvviso il cane davanti non è riuscito a frenare. Il guaito del cagnolino, udito a diverse decine di metri di distanza, ha attirato parecchie persone in via Poscolle. Chi è intervenuto ha tentato di allertare i soccorsi, invano. «Io stesso ho chiamato più volte, ma senza successo», spiega Naldi.
Una delle persone presenti ha allertato un educatore cinofilo di sua conoscenza, che ha preso in carico Samy e l’ha portato dal veterinario, che ha riscontrato la frattura della zampa. «Sono rimasto colpito dalla reazione della gente comune, intervenuta in massa, ma non mi spiego il mancato intervento dei soccorsi», spiega il proprietario del cane.
«Abbiamo una convenzione per il servizio di pronto soccorso veterinario, affidato all’Enpa: approfondirò che cosa non ha funzionato – spiega il sindaco –. Certamente il dato positivo è costituito dalla pronta reazione di tanti udinesi che si sono prodigati per aiutare Giorgio». Il caso è stato segnalato su twitter anche dal senatore e giornalista Tommaso Cerno.