Il primo Cafè Sacher d'Italia aprirà in regione: potranno usare il marchio originale austriaco
In una città che molti definiscono la piccola Vienna sul mare, non poteva mancare un raffinato angolo dove gustare l’originale torta Sacher. E non una Sacher qualsiasi, ma quella prodotta con la ricetta di Franz Sacher al Cafè Sacher di Vienna, che ha dato licenza agli imprenditori austriaci Dizzi Alfons e Erich Bernhardt, entrambi architetti, di aprire in via Dante, nei suggestivi spazi che fino a pochi mesi fa ospitavano lo storico negozio di calzature Rosini, un Cafè Sacher.
L’inaugurazione è prevista prima di Natale. La nostra città sarà così, dopo la storica sede viennese e il punto vendita aperto a Tokyo, l’unica a poter vantare quell’insegna, che nella capitale austriaca vede ogni giorno file interminabili di golosi in attesa di poter gustare una fetta di quell’eccellente torta al cioccolato nella caffetteria all’interno dell’Hotel Sacher. «L’idea di aprire un Cafè Sacher a Trieste è nata quasi un anno fa – racconta Alfons in un perfetto italiano – e ha trovato concretezza quando ha chiuso il bellissimo negozio di Rosini, lasciando liberi quegli spazi stupendi che ben si sposano con il nostro progetto». Da lì l’accordo di locazione con Allianz che vanta la proprietà dell’immobile, e con la famiglia Sacher per la licenza. Erich Bernhardt – a capo del prestigioso gruppo viennese Bwm Architects – è già impegnato professionalmente a Trieste, visto che insieme all’architetto veneziano Luciano Parenti è stato incaricato di curare il progetto di restauro dell’ex palazzo delle Ferrovie di piazza Vittorio Veneto.
Tornando al nuovo locale di via Dante, vista la storicità dell’immobile – anche dalle vetrine spoglie oggi si può ammirare la raffinatezza dei suoi interni – il restauro prevede una stretta collaborazione con la Soprintendenza. «Faremo risplendere quel gioiello in via Dante, rispettando la sua storia, la bellezza degli arredi, e dando risalto al disegno originale di quegli interni che risale al 1913, anche con il prezioso aiuto dell’architetto Aulo Guagnini e avvalendoci di un gruppo di restauratori e artigiani di alta professionalità», precisa Alfons.
Il progetto che nei dettagli sta prendendo forma in queste settimane prevede 50 posti a sedere all’interno e altrettanti all’esterno, ovviamente su via Dante, accanto a quelli già occupati da Eppinger. I clienti, accanto alla famosa torta Sacher acquistabile a fette ma anche intera e confezionata nell’inconfondibile scatola in legno con gli angoli dorati, potranno gustare altri dolci del marchio Sacher. L’offerta della caffetteria vedrà accanto al nostro espresso e alle sue declinazioni triestine, anche i caffè viennesi come il melange, il kleine Brauner o l’Anna Sacher caffè. Ci sarà spazio pure per i pranzi, con un menù che accoglierà piatti tipici austriaci come il gulasch di vitello e i “Sacher Würste”.
«Dedicando il locale a Anna Sacher, alla sua capacità imprenditoriale, alla sua determinazione e al suo buon gusto – specifica Alfons – vogliamo di fatto dedicarlo alle donne, alla loro bellezza». Per quegli spazi che i Rosini allestirono nel 1938, soppiantando l’antico negozio di scarpe della ditta Fassel che aveva aperto lì nel 1913, inizierà così a breve un nuovo capitolo, e il centro storico di Trieste vedrà accendersi una nuova prestigiosa insegna. Va rimarcato che si tratta di un nuovo investimento in città da parte di imprenditori austriaci, il primo nel settore dei pubblici esercizi.