Feste e musica assordante dal Meduna, i residenti esasperati chiedono aiuto ai vigili e il caso approda in prefettura
Bruno Oliveti / cordenons
Musica techno ad altissimo volume, battiti incalzanti che, trasportati dal vento, sono in grado di far passare notti insonni. Il fenomeno, tutt’altro che nuovo a Cordenons, si sta ripetendo ultimamente con una certa regolarità nei fine settimana. L’ultimo caso segnalato è quello della notte tra sabato e domenica, quando i suoni “molesti” provenienti dalle grave si percepivano chiaramente, anche ben dopo la mezzanotte, anche in centro. La gente in alcuni casi è esasperata e il commissario capo Giovanni Rorato, responsabile del presidio territoriale della polizia locale di Cordenons, annuncia l’intenzione di interpellare il sindaco Delle Vedove per scrivere una lettera al prefetto, affinché la situazione venga «affrontana una volta per tutte».
Ricevute decine di segnalazioni, la questura ha inviato alcune pattuglie a verificare che cosa stesse accadendo: la zona a cavallo tra Cordenons e Zoppola lungo le sponde del Meduna, che nelle roventi giornate estive diventa una comoda spiaggia, la notte si trasforma nel teatro ideale di feste scatenate. L’area è lontana dai centri abitati, impervia, anche difficile da raggiungere. Ma i decibel della techno, sospinti dalla brezza, si propagano per chilometri e chilometri. All’arrivo dei poliziotti sul posto, però, i toni erano decisamente più bassi. Gli agenti hanno notato diversi gruppi di persone intente a divertirsi, perlopiù giovani, e non hanno elevato alcuna sanzione. Tengono però la situazione monitorata e anche alle prime luci dell’alba hanno effettuato un sopralluogo.
«È una situazione che si protrae da anni – rimarca il commissario Rorato –. Dal 2019, quando ho iniziato a ricoprire questo ruolo a Cordenons, ci sono state varie segnalazioni alcune tramutatesi in denunce con tanto di notizie di reato trasmesse alla procura. Numerose, poi, sono state le “lamentele” espresse da molti cittadini sui social network. Domani (oggi, ndr), parlerò con l’assesore all’Ambiente Buna e il sindaco Delle Vedove per discutere della questione. Si tratta di feste organizzate periodicamente, con la presenza di centinaia di persone, per cui sono questioni di ordine pubblico da affidare alle forze dell’ordine, noi polizia locale siamo solo ausiliari di pubblica sicurezza e siamo a disposizione, ma questa cosa va affrontata una volta per tutte. Anche perché oltre al disturbo della quiete pubblica, c’è la sporcizia spesso lasciata in mezzo alla natura». Infine il commissario si rivolge ai cittadini: «Non dateci riscontri su Facebook. Prendete il coraggio a due mani e venite da noi, oppure chiamate il 112».