Emis Killa: “A Riccione dopo le 18 devi avere paura a passeggiare sul lungomare. Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono”
«Riccione è diventata Marsiglia comunque. Una volta i giovani andavano lì a divertirsi, le famiglie anche. Ora dopo le 18.00 se sei un bravo ragazzo devi avere paura a farti una passeggiata sul lungomare». Emis Killa non usa giri di parole per descrivere la città romagnola, a suo parere diventata pericolosa quanto Marsiglia. «Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono», ha aggiunto il rapper milanese in un tweet.
Tanto per rimanere in tema, Riccione è diventata Marsiglia comunque. Una volta i giovani andavamo li a divertirsi, le famiglie anche. Ora dopo le 18:00 se sei un bravo ragazzo devi avere paura a farti una passeggiata sul lungomare. Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono.
— Emis Killa (@RealEmisKilla) August 21, 2022
Stando agli ultimi episodi di cronaca – dalla tragedia delle sorelle che hanno perso la vita sotto il Frecciarossa, ai casi di violenza, come le diverse risse –, non si può dire che Riccione abbia passato un’estate semplice. Ma il tweet di Emis Killa ha scatenato la polemica. C’è chi condivide il pensiero del rapper: «È molto difficile per me dire queste parole ma nei 3 mesi estivi Riccione e Rimini non esistono più, sono in mano ad una delinquenza fuori dal comune. È rimasta solo la soluzione della linea dura». «Effettivamente ora c'è da aver paura – aggiunge un altro utente –, io ho 3 figlie tranquille che sono tornate 2 settimane fa e ne hanno viste e successe di tutti i colori».
Dall’altra sponda, c’è chi non ha riscontrato tale pericolosità. «In un mese non ho visto nulla di ciò che viene detto – si legge in un tweet –. E i miei figli girano liberamente in bici fino a tardi. Io mi sento al sicuro più che a casa». E un altro: «Vado a Riccione tutti gli anni da dieci anni, ci sono andato con la famiglia anche quest’anno, vado sul lungomare la sera senza problemi, sarà che sono andato a luglio o forse sono stato fortunato».
Ma non sono mancati gli attacchi diretti al cantante. «È anche colpa di voi rapper e dei vostri testi diseducativi», scrive un utente. E un altro: «Fomentano da anni il gangsterismo e la droga e si lamentano dei pischelli che li imitano. Solo perché sono magrebini, poi: delle baby gang di italiani non si lamenta nessuno». Ancora: «Ma scusami tu non eri il capo dei criminali? E ti lamenti?».