Il Consiglio torna in aula a Trieste con le politiche sullo sfondo: cantieri e Wärtsilä al centro
TRIESTE Dalla crisi della Wärtsilä a una variazione di bilancio in conto capitale da 16 milioni di euro, passando per il tema Pnrr e la movida, si prospetta un settembre interessante per il Consiglio comunale, alle porte di un voto nazionale che tradizionalmente arroventa il dibattito. Il presidente dell’aula Francesco Panteca arriva a chiedersi se non sia meglio diradare le sedute prima delle elezioni, ma è probabile che non sia necessario: la prima riunione capigruppo è già fissata per il 7 di settembre, quindi la prima seduta si terrà all’inizio della settimana successiva, il 12 o il 13 settembre. Con le politiche il 25 del mese, resta il tempo che resta. L’agenda dei partiti, in compenso, è bella fitta.
Il gruppo di Fratelli d’Italia lavorerà “a testa bassa” nella campagna nazionale ma non trascurerà il lavoro d’aula, assicura Marcelo Medau: «Porteremo in commissione un testo per esproprio del manufatto in via dell’Agro, dopo la caduta del tetto a causa dei temporali». In calendario anche la carenza di conducenti nel trasporto pubblico e «massima attenzione per i lavoratori Wärtsilä». Il leghista Stefano Bernobich considera: «Ci sono delle delibere, quella principale sarà la variazione di bilancio perché darà liquidità ai progetti. Sarà importante anche per i fondi Pnrr, al netto di quelli a parere negativo». Tanto più, aggiunge, «che dal 1° del mese arrivano 40 nuovi dipendenti, e inizia una fase di diversa operatività degli uffici».
Il forzista Alberto Polacco indica nella variazione e nello smaltimento mozioni due priorità d’aula: «Ci sono le politiche, ma ricordo a tutti che siamo in Consiglio comunale e abbiamo i nostri impegni. Torneremo sicuramente su Wärtsilä, ma stiamo lavorando anche su altro, come il tema movida». Così Mirko Martini di Noi con l’Italia: «La campagna elettorale, purtroppo, ha già inasprito i toni del dibattito. Le vere priorità sono la Wärtsilä e il caro bollette. La fine dell’estate si avvicina e ci sbatterà in faccia i problemi reali».
All’opposizione si punta a stare sul pezzo. Laura Famulari del Partito democratico invita alla calma: «Partiamo dai temi che riguardano i cittadini, perché le urgenze in città sono tante. Temo però che il dibattito sarà condizionato dal clima e non sarà solo una cosa di settembre, perché a seguire ci sono le regionali». Kevin Nicolini di Adesso Trieste indica come priorità «il recupero di alloggi vuoti e realizzare comunità energetiche, supportare nel concreto i lavoratori Wärtsilä, fare in modo che la città non perda i 48 miliioni dal Pnrr inseguendo l’inutile e impattante ovovia». Temi che si augura non vengano “fagocitati» dalla campagna. Paolo Altin della Lista Russo chiede di mettere al centro delle politiche famiglie e piccolo commercio: «Più che alla campagna elettorale le forze politiche dovranno essere pronte ad affrontare le difficoltà che l’autunno porterà. Aumento dei prezzi dei beni al consumo e di energia rischia di mettere al tappeto le famiglie».
Per Alessandra Richetti del M5s «i costosi cantieri, infiniti e irrisolti, e i fallimenti nell’ottenere fondi per mancanza di progettualità» testimoniano che la maggioranza non ha «tutto sotto controllo»: «Ricominceranno i soliti teatrini, all’opposizione non resta che avanzare proposte alternative». Quanto al voto, dice, le «manie di protagonismo potrebbero avere il sopravvento sui consiglieri candidati alla Camera o al Senato». Marco Bertali del Movimento 3V è ormai scettico: «A questo punto ho capito che tutti gli altri bocceranno sempre l’urgenza alle nostre proposte, che riguardino la sindemia o l’estensione dei punti franchi contro la crisi industriale».
Il presidente Panteca riflette: «In ogni caso prima del 25 non sarà necessario fare molti consigli comunali, e forse gioverà al dibattito. Vedremo». La scelta di tornare in aula ai primi di settembre, spiega, «nasce nel confronto con tutti i capigruppo, in ogni caso l’attività del Consiglio non si è mai fermata, seguo le attività giorno per giorno con la segreteria». E i candidati in aula chi sono? Oltre a Bertali, che correrà al Senato con Vita in tandem con l’aspirante deputato Ugo Rossi, c’è l’assessora-consigliera meloniana Nicole Matteoni. Dai banchi della giunta, ca va sans dire, è di nuovo in gara la forzista Sandra Savino.