Febbre da Festivaletteratura: alberghi verso il tutto esaurito
MANTOVA. Le prime sono arrivate già a fine febbraio: il termometro delle prenotazioni alberghiere a Mantova segna che la voglia di Festivaletteratura si è fatta sentire, quest’anno, più forte del solito. Tra il 7 e l’11 settembre c'è chi è già al completo, chi si dice certo che dalla prossima settimana i posti andranno esauriti, chi vede nei clienti storici l'assicurazione al pieno e chi, felice ora per il sold out sfiorato, guarda con preoccupazione ai mesi invernali.
Il tour negli hotel di città, tre e quattro stelle, trova voci e volti sorridenti al banco reception: «Sta andando molto bene, siamo al completo» affermano senza esitazione dal centralissimo e rinato Hotel San Lorenzo.
Pochi metri più in là, sempre nell’epicentro della macchina organizzativa dell’evento letterario, che si appresta a sfoderare consigli per la biglietteria online dalla Loggia del Grano, c’è un altro hotel blasonato, il Rechigi: «Le prenotazioni non sono tornate ai tempi d'oro, ma stiamo andando molto bene, una delle giornate, non il sabato come si potrebbe pensare, è andata tutto esaurito ed era da un bel po' di tempo che non accadeva» spiega la responsabile. L'identikit dell’ospite? «Tanti clienti nuovi, ma per lo più sono clienti storici, che partecipano da anni agli incontri del festival».
Al completo anche le strutture utilizzate dalle case editrici e dagli autori, opzionate dall’organizzazione del Festivaletteratura, dall'hotel Leon d'Oro a Casa Poli in corso Garibaldi, dove qualche stanza è a disposizione del pubblico. Tutto esaurito all'hotel dei Gonzaga in piazza Sordello: «Siamo al completo da mercoledì a sabato, è rimasta qualche stanza solo per domenica, giornata di chiusura» spiegano e tra le prenotazioni c’è un 30% di turisti stranieri.
All'hotel Italia di piazza Cavallotti le prime prenotazioni sono arrivate a metà febbraio, sono al 90% clienti italiani habituè del festival o loro amici, mentre al Mantegna Stazione il telefono è bollente: «Abbiamo ancora una discreta disponibilità - spiegano dalla hall - nel giorno di apertura e in quello di chiusura e altri posti nel week end. Ma siamo certi che dalla prossima settimana le richieste aumenteranno e si profilerà il tutto esaurito. Sotto festival tutti vorrebbero venire, ma le disponibilità diventano sempre meno».
Nella cintura cittadina l'andamento è simile: all’Abacus di Porto Mantovano molte le richieste. Vicino al casello di Mantova Nord, il B&B Hotel Mantova ha riempito le 76 stanze per la giornata di sabato 10 settembre. Clienti stranieri? «Quelli ci sono adesso» rispondono. Per il festival arrivano comunque da Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra, qualcuno anche dagli Stati Uniti e alloggiano principalmente nelle strutture fuori città, al Best Western Cristallo di Cerese, come a La Favorita, dove sono al completo.
C’è chi prenota con largo anticipo e chi, invece, fa i conti con le molte incognite e aspetta l’ultimo momento: i contagi da Covid non sono ancora cessati, il caro vita riserva ogni giorno sorprese e altrettanto fa il clima. E tra gli albergatori c’è chi adesso gioisce, ma sa che i problemi arriveranno con i primi freddi e il caro bollette porterà a scelte drastiche: «Riscalderò solo le stanze di un piano e chiuderò gli altri, perché sarò costretto a tenere spento» spiega il titolare dell’Hotel Italia.