Violazioni del rosso: il giudice di pace annulla tre multe a Voghera
VOGHERA. Complessivamente è una cifra da poco, almeno per un’amministrazione comunale di una cittadina come Voghera: poco meno di seicento euro. Ma è il principio giuridico che ha preoccupato, e non poco, sia il comando della Polizia locale, sia la giunta Garlaschelli. Il principio secondo il quale la contravvenzione non era valida perché, per accertarla, era stata utilizzata la registrazione video semaforica.
In sintesi, si trattava di tre contravvenzioni per passaggio con il rosso nel territorio comunale di Voghera avvenute tutte nella giornata del 21 luglio dello scorso anno. Una coincidenza che fa pensare che con il rosso, quel giorno, sia passata per tre volte la stessa persona. In ogni caso, tre contravvenzioni, tre multe e, in totale, una sanzione di circa 600 euro. L’automobilista, o gli automobilisti, avevano presentato ricorso e il giudice di pace, quasi esattamente un anno dopo, ossia il 21 giugno scorso, ha accolto i ricorsi, annullando le tre contravvenzioni.
Il comandante della Polizia locale, saputo delle sentenze, ha suggerito alla giunta di presentare ricorso al tribunale, «ritenuta la correttezza della procedura di accertamento ed esaminate le motivazioni addotte nelle sentenze, anche al fine di “evitare precedenti decisionali riguardanti casi provati da riprese video”». L’ultimo aspetto è quello decisivo. In ogni caso, la giunta ha incaricato l’avvocato Matteo Pezza di seguire la vicenda giudiziaria, per un compenso complessivo di circa 1.000 euro (per tutte e tre le cause).
Va ricordato, intanto, che le multe per il passaggio con il rosso sono una non indifferente fonte di finanziamento per l’amministrazione comunale. Nel 2021, infatti, la media mensile degli incassi è stata infatti di circa 23mila euro, segno che proprio prudenti gli automobilisti vogheresi non sono. —
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