Ferito dopo un tuffo in piscina, sta meglio il ragazzo salvato dall’amico
Ha iniziato la riabilitazione, Alberto Monetti, il 23enne di Gonars che per un tuffo in piscina, ha subito un trauma per il quale è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
A raccontare come sta oggi Alberto sono i genitori ricordando l’incidente del 17 luglio nella piscina della loro abitazione durante un pomeriggio di festa con gli amici.
«Visto l’affetto che ci è stato dimostrato dai nostri concittadini, e non solo – dice mamma Antonella –, volevamo aggiornarvi sulle condizioni di salute di nostro figlio.
Alberto, dopo esattamente un mese, è stato trasferito al centro di riabilitazione del Gervasutta di Udine, dove è stato accolto con amore dalla dottoressa Chiara Carpenedo. Siamo ed è consapevole che il percorso che dovrà affrontare sarà lungo per ritornare a camminare, ma l’affetto della sua ragazza, degli amici e delle persone a lui vicine, lo sta aiutando molto a superare questa brutta avventura.
Vogliamo elogiare in primis il primario dell’Unità spinale dell’ospedale di Udine, dottoressa Barbara Cappelletto, e la dottoressa Rosella Rispoli, per la professionalità e l’umanità che hanno avuto nei confronti di Alberto e nostra.
Ringraziamo inoltre il vicepresidente del Fvg Riccardo Riccardi e il direttore generale Asufc Denis Caporale, che insieme a tutta l’Azienda sanitaria, hanno preso a cuore Alberto e si sono attivati per rendere meno traumatico il ricovero».
Mamma e papà ringraziano anche «tutti i ragazzi di Gonars e non solo, in particolare Mattia Menon (gli ha praticato il massaggio cardiaco) e facciamo i complimenti ai genitori per l’educazione e il rispetto che hanno insegnato ai loro figli, cosa che al giorno d’oggi è una perla molto rara vista l’indifferenza che molto spesso capita di leggere.
E poi – concludono –, con il cuore in mano, ringraziamo il sindaco Ivan Boemo, don Alberto Paschini, per le parole di conforto, i dipendenti e dirigenti della Metinvest Trametal che si sono messi a completa disposizione di Alberto».