Emergenza idrica: allerta rossa per quattro comuni friulani, in montagna arrivano le autobotti
UDINE. Siccità, crisi idrica, incendi. La situazione si fa, di giorno in giorno, più difficile. L’acqua nelle falde continua a diminuire e in quattro dei 121 Comuni serviti dal Cafc il livello di allerta è “rosso”. Vuol dire che il Cafc deve rifornire i serbatoi idrici con autobotti. E la situazione sembra destinata a peggiorare: da giovedì 21 luglio le cisterne oltre che per Ampezzo, Paularo, Sauris e Taipana partono anche per Sappada e Torreano che, nella tabella pubblicata qui a fianco, sono rispettivamente a un livello di crisi idrica “giallo” e “arancione”.
La geologa Elena Grande responsabile del servizio idrico integrato del Cafc spiega: «La tabella è aggiornata settimanalmente, tra lunedì e martedì. I Comuni in zona “rossa” hanno una criticità che interessa parte significativa dell’abitato. Dobbiamo riempire i serbatoi con autobotti. Ma la situazione non è rosea neppure nei Comuni in “arancione” (7) e in “giallo” (32), dove le criticità idriche riguardano alcune frazioni. Non è escluso che tutti questi Comuni possano passare in zona “rossa”. È una situazione simile a quella del 2017 con un’importante differenza: 5 anni fa l’emergenza era scattata ad agosto; quest’anno a giugno. Non siamo mai arrivati a questi livelli così presto: il livello delle falde non è mai stato così basso a giugno».
Il Cafc ha invitato i Comuni di Paularo, Sappada, Sauris, Pulfero, Ampezzo, Taipana e Torreano a emettere l’ordinanza che invita la popolazione all’utilizzo «dell’acqua potabile della rete pubblica di acquedotto ai soli fini potabili e igienico sanitari, ponendo il divieto per utilizzi diversi quali l’irrigazione di giardini, orti e parchi, il lavaggio di automezzi (salvo impianti autorizzati), il riempimento di piscine private e quant’altro non sia strettamente necessario ai fini del fabbisogno umano». Sauris l’ha già emanata.
Contemporaneamente, sempre il Cafc, impegna i tecnici del servizio “Adduttrici” nel contenimento e la riparazione delle perdite a San Vito di Fagagna, Coseano, San Daniele, Rivignano, Fauglis e Palazzolo dello Stella.
È partita anche una campagna pubblicitaria su tre radio locali (Birikina, Peter Pan e Sorriso) dedicata a Lignano Sabbiadoro che, a oggi, non presenta criticità, ma che fa i conti con un importante consumo d’acqua legato alle presenze estive. L’obiettivo è appunto quello di invitare le persone a farne un uso consapevole. Una campagna che si chiuderà sabato 30 luglio. Invito, ribadiscono al Cafc, che «estendiamo a tutti i cittadini residenti in comuni in cui il livello di attenzione è ordinario (“verde”), Udine per esempio: evitate di lavare l’automobile, la bicicletta e la moto. Parsimonia nel bagnare piante e giardino».