Maserà, compleanno a 1.016 candeline per i Vettorato: quattordici fratelli e sorelle tutti in salute
MASERA’.Compleanno speciale per i quattordici fratelli Vettorato di Bertipaglia di Maserà. Assieme, infatti, i quattordici Vettorato hanno superato i mille anni d’età: ora raggiungono precisamente i 1.016, peraltro con un ottima salute.
I QUATTORDICI
Luigi, il più anziano, ha compiuto 83 anni; Emanuela, l’ultima nata, il 27 giugno scorso ha spento sessanta candeline. In mezzo ci sono Lorenzo, Severino, Maria, Paolo, Carlo, Angela, Enrico, Leopoldo, Giovanni, Bernardina, Laura e Anna. Fino al decimo figlio la parità di genere in casa Vettorato-Barison non era rispettata, ma i loro genitori Emilio, detto “Maio”, e Livia Barison, hanno quasi messo in equilibrio la situazione mettendo al mondo le ultime quattro figlie.
LA STORIA DEI “MAIO”
La loro è una storia affascinante, una storia d’altri tempi dove la salute ha recitato un ruolo fondamentale per raggiungere questo traguardo. Raccontano che da bambini erano «poveri in canna» ma che non hanno mai patito la fame perché il papà di giorno lavorava come manovale nel settore dell’edilizia e di sera coltivava il piccolo podere per sfamare la famiglia. «Non avevamo soldi ma la terra ci dava da mangiare», raccontano. «I soldi che portava a casa a fine mese nostro padre erano quasi di più quelli degli assegni familiari che della busta paga». Raccontano di non aver mai avuto la soddisfazione di indossare un vestito o un paio di scarpe nuovi, perché erano sempre quelli che smettevano i fratelli maggiori quando diventavano stretti o corti. Mamma Livia li ha partoriti nell’arco di 23 anni, dal 1939 al 1962. «Il più delle volte quando arrivava in casa la levatrice per assistere al parto il bambino era già nato», raccontano. «Supponiamo che nostra mamma non abbia mai visto il ciclo mestruale perché quasi sempre rimaneva incinta durante il periodo dell’allattamento. Era una donna di ferro, una grande lavoratrice, la prima ad alzarsi il mattino e l’ultima a coricarsi la sera. Siamo usciti presto di casa per non essere di peso alla famiglia. Quasi tutti abbiamo scelto di metterci in proprio e con tanti sacrifici siamo riusciti a mettere in piedi delle attività commerciali che ci hanno permesso di trascorrere una vita dignitosa».
NOTI IN PAESE
Alcuni dei fratelli “Maio” sono molto conosciuti nella zona di Maserà e dintorni. Severino, ad esempio, è stato sindaco del Comune di Casalserugo per tre mandati; Enrico, l’ottavo in ordine di età, è titolare dell’Alba Siderurgica di via Bolzani, nella zona industriale di Maserà. L’imprenditore è finito agli onori della cronaca per essere stato vittima di un rapimento nel 2006 in Niger, mentre era in un convoglio con la moglie Giuliana Greggio diretto al lago Ciad. Liberato quasi subito, al suo ritorno a Bertipaglia dopo due settimane la mamma Livia, che aveva pregato tanto per la sua liberazione, è morta per l’emozione.
MOLTO UNITI
Una volta all’anno, nonostante sia difficile radunarli tutti anche perché alcuni abitano lontano da Bertipaglia, si ritrovano per far festa con mogli, mariti, figli, nipoti e pronipoti. In tutto sono 153. Nel 2021 hanno tagliato il traguardo dei 1.000 anni: la festa è stata sotto tono per via della pandemia. Festa che i fratelli Vettorato faranno quest’anno: si stanno organizzando per il “compleanno” a oltre mille candeline. Intanto gli anni complessivi sono infatti saliti a 1.016 e quel che più conta è che tutti stanno bene e hanno voglia di ritrovarsi per far festa.