Mantova, i presidi lanciano l’allarme: «Aumenta l’abbandono»
MANTOVA. «Siamo in piena instabilità. Si programma e poi si deve cambiare tutto, all’ultimo momento. I ragazzi sono stanchi e cresce la preoccupazione di perdere per strada i più fragili. Lo notiamo, perché non partecipano più alle lezioni a distanza». Mentre da Roma arrivano anticipazioni contrastanti su come sarà organizzato l’esame di maturità (il ministro Azzolina propone quello dello scorso anno, quindi senza gli scritti, ma nella maggioranza non tutti sono dello stesso parere) e il Tar del Lazio ha rimandato a lunedì la decisione sul ricorso della Regione Lombardia per essere tolta dalle zone rosse (se accettato i ragazzi rientrerebbero a scuola qualche giorno prima la scadenza del 31 gennaio), dalle scuole superiori mantovane viene rafforzato il grido di allarme. Si rischia un forte aumento della dispersione scolastica. Il rischio è più pesante per i professionali rispetto ai licei e agli istituti tecnici.
A parlarne è Roberto Capuzzo, preside dell’istituto superiore Bonomi Mazzolari e Vinci e coordinatore dell’ambito scolastico che comprende il capoluogo e arriva fino all’Alto Mantovano.
«Purtroppo dobbiamo ancora una volta segnalare che questa continua incertezza sulle date del rientro in presenza sta disorientando i ragazzi e il corpo docente – dice il preside – Gli studenti sono stanchi di queste incertezze. Sappiamo che sono aumentati i casi di assenze alle lezioni online. Parlo di ragazze e ragazzi che sembrano spariti dalle attività scolastiche. È chiaro che questa situazione tende a favorire l’abbandono degli studenti meno motivati o che vivono in situazioni più complicate».
Non mollano la presa i gruppi di studenti, genitori e insegnanti che ogni venerdì (quindi anche oggi) si riuniscono davanti alle scuole ( Priorità alla scuola in via Tasso e Scuole aperte Mantova in piazza Dante) per chiedere il ritorno stabile e sicuro alle lezioni in presenza. Il gruppo di Scuole aperte è entrato in contatto con A scuola, il movimento che ha ottenuto la sospensiva dal Tar dell’ordinanza regionale che ha fatto slittare la riapertura delle scuole. Sono previste nuove iniziative.
Priorità alla scuola ha predisposto un nuovo documento dove, oltre a chiedere il potenziamento dei mezzi di trasporto, si aggiungono punti quali priorità dei vaccini per il personale scolastico ad alto rischio, infermerie scolastiche ed educazione sanitaria. «Ci prepariamo alla mobilitazione nazionale del 25 – si legge – in cui richiederemo la tutela di quel che resta di questo anno scolastico e un progetto per il futuro». —