Record di positivi nel Bellunese: 201 in un giorno
BELLUNO.
Tre decessi e 201 positivi nelle ultime 24 ore: sono questi i numeri che fotografano l’aumento dei contagi in provincia. Ed è per questo che l’Usl sta attivando nuovi posti letto in previsione di un’impennata del virus. Ieri ci sono stati tre decessi tra i pazienti Covid degli ospedali. Si tratta di una donna di 78 anni ricoverata in Pneumologia a Feltre, e di una 80enne e un 88enne entrambi ricoverati in Malattie Infettive a Belluno.
I positivi e i ricoverati
Ieri ci sono stati 201 positivi, un numero mai registrato finora. Salgono così a 2.573 gli attualmente positivi e a 4.146 i contagiati dall’inizio dell’epidemia a febbraio. I ricoverati sono pressoché gli stessi di giovedì con 42 degenti nelle aree non critiche di Belluno e 20 in quelle di Feltre. Sette ancora i ricoverati in Terapia intensiva: 6 al San Martino e uno al Santa Maria del Prato. Ventidue gli anziani negli ospedali di comunità: 10 al padiglione Gaggia di Feltre, 3 ad Alano e 9 ad Agordo.
Comuni
Sono 60 anche i cittadini di Auronzo positivi (esclusi quelli della rsa) e 46 quelli in isolamento domiciliare. Oltre alle quattro classi delle elementari e a quella delle medie, da giovedì si è aggiunta una nuova classe della scuola materna che comprende 10 bimbi. Oggi, a Taiarezze ci sarà un drive in apposito per le scuole. Sono 200 anche i positivi nel comune di Belluno, un numero importante tanto che «ci stiamo organizzando per prestare assistenza ai tanti positivi e ai tantissimi in isolamento. Abbiamo riattivato il Coc (Centro operativo comunale) coordinato con Protezione civile, polizia locale, servizi sociali e Sirp per far fronte alla crisi». E poi Massaro lancia l’appello ai cittadini: «Vi ricordo che la situazione è grave e i nostri indicatori stanno peggiorando. Se vogliamo evitare di finire in zona arancione o rossa sotto Natale è opportuno che ci diamo una regolata adesso. So che è dura, ma non durerà in eterno».
A Valle di Cadore 27 positivi e 6 isolati, mentre si attende l’esito del tampone di un dipendente comunale. A San Vito dati in diminuzione: 26 positivi, nessun ricoverato e 10 isolati. A Cortina 148 casi e 56 in quarantena. A Pedavena i positivi sono 20, mentre ad Arsiè sono 29 di cui uno ricoverato e 4 in isolamento. A Lamon 9 positivi di cui uno soltanto ricoverato. Quattro i casi in via di accertamento. A Danta di Cadore i contagiati sono quattro e 25 i guariti. A Borca restano 20 i positivi e 19 in quarantena, 17 positività a Vodo di cui un ricoverato e 14 in isolamento.
L’analisi
«Siamo di fronte ad una grande circolazione virale per il fatto che i contatti sociali sono ancora molto significativi. Scuola, lavoro e assistenza sono attivi. Ma questi numeri elevati di positivi ci fanno capire che circola tra la popolazione un numero importante di asintomatici con capacità infettante non trascurabile. Alcuni di questi li troviamo tramite il contact tracing in quanto contatto di qualche positivo, o perché hanno una piccola sintomatologia o solo dopo che hanno contagiato altri. Ad oggi, visti i grandi numeri di persone che stiamo sottoponendo a tampone, siamo in difficoltà sul tracciamento dei contatti, mentre reggiamo su Covid point», spiega il direttore del Dipartimento di prevenzione Cinquetti.
Per garantire il tracciamento, l’Usl ha attivato da un paio di settimane il sistema di presa in carico precoce. I positivi ricevono entro 24-48 ore una telefonata di un medico della Prevenzione che precisa i comportamenti da tenere, invia il certificato di isolamento e li invita ad avvisare i loro contatti stretti. —