Bovio Lama
Nuje campàvamo ‘e vase, e che vase…
Bovio Lama… quasi una sola parola… quello che forse per uno scacchista è il suono di “e2-e4”, o l’emozione della formula magica “Ruy Lopez”. Libero Bovio e Gaetano Lama, uno cantore sublime, l’altro sensibilissimo aedo.
Son trascorsi ormai cento anni, un qualcosa perfin di più, eppure la magia è sempre quella, attaccano le note e l’atmosfera ti pervade l’animo… Non sono cento anni, Reginella, che io t’ho incontrata… fuje l’autriere ca t’aggio ‘ncuntrata? Sì, sembra l’altro ieri, a Tuleto, in uno spazio senza tempo, in un luogo senza tempo…
I versi sono di una delicatezza incredibile… vivevamo di baci… e che baci… tu cantavi e piangevi per me… immagini arcaiche, di una semplicità e di una profondità sconvolgente.
Cardellino mio… testimone del nostro amore… il cui canto è pari a quello di colei che mi amava, ascolta: Reginella è volata? e tu vola! vola e canta… non piangere qui…
Ogni traduzione sciupa solo l’incanto dell’originale, nel suono della sua lingua musicale e stupenda.
Ora non ci amiamo più, ma, alle volte tu, distrattamente, pensi a me…