Dubuffet, il barbaro rovescia il primitivismo
Caschetto vermiglio un po’ scompigliato, fazzoletto al collo e braccia larghe, come per invitare a un ballo nella cosmopolita Parigi degli anni folli. La marionetta è ora immobile nella gonna a balze ma viene da immaginarla mentre volteggia tra le mani di Jean Dubuffet, intento a plasmare l’alter ego della sua musa, la bohémienne di origini piccarde Lili Carlu, che sposerà nel 1937. Questo gioioso guizzo di arte popolare svela l’originalità della corposa retrospettiva – duecentonovanta le opere e gli … Continua
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