Siria, il fotografo Micalizzi ferito dall’Isis: “Il botto, non vedo più. Pensavo fosse finita. Ma ci vuole qualcuno che racconti”
Il fotografo 34enne, ferito in Siria da un razzo sparato dai guerriglieri dell’Isis a Barghuz, racconta in una lettera al Corriere della Sera il momento in cui è stato colpito e le ore successive, tra la paura di non farcela e i soccorsi, fino all'arrivo in ospedale a Baghdad: "Ti trovi per terra, il sangue ti copre la vista. Un braccio è a pezzi, va per conto suo. Non ti muovi. Intorno, il silenzio. Dici: va beh, è così che devo morire"
L'articolo Siria, il fotografo Micalizzi ferito dall’Isis: “Il botto, non vedo più. Pensavo fosse finita. Ma ci vuole qualcuno che racconti” proviene da Il Fatto Quotidiano.