Tra memorie personali un circuito beckettiano
Il prologo che ha aperto alla Pergola di Firenze l’omaggio di Glauco Mauri e Roberto Sturno al caro, vecchio Samuel, sinteticamente titolato En attendant Beckett, svela tutto l’appeal immaginifico di cui nel corso delle stagioni si sono nutriti i due, protagonisti di un sodalizio artistico esclusivo quanto felicemente longevo. L’atteso Godot, impaginato da Andrea Baracco, arriva in due tempi, immagini e parole, inanellando un affascinante circuito beckettiano, punteggiato di memorie personali, filologie interpretative, inedite apparizioni e emozionanti confronti. Solletticato dalle … Continua
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