Crochet, istruzioni di stile (à la page)
Appena un attimo prima che il mondo fosse travolto dalla pandemia, nell’ultimo giorno della Milano Fashion Week dello scorso febbraio e già con l’ombra del Coronavirus, Dolce&Gabbana ha omaggiato il made in Italy e l’artigianalità: il fatto a mano è stato protagonista della sfilata Autunno-Inverno 2020/21, ricordando anche i tanti mestieri che hanno fatto della moda italiana un’eccellenza: il calzolaio, il sarto, la magliaia e così via.
Rivolgendosi verso tecniche lente e legate a un tempo distante dalla nostra società vorticosa, l’universo couture trova, forse, le risposte sul futuro dell’industria moda: hand made e sostenibilità, stretti come le trame di un uncinetto in un legame che rafforza (anche) quello tra le generazioni.
«Ultimamente assistiamo a un rinnovato interesse per la manualità. Le ragazze di oggi, nipoti delle donne che hanno combattuto per l’emancipazione femminile e che avevano rifiutato in toto le attività tradizionali casalinghe, ora riscoprono le arti tessili che s’inseriscono nel più ampio fenomeno del DIY: un mondo di creatività a 360 gradi che coinvolge proprio millennial e più giovani», affermano dal team di DMC, azienda leader nel ricamo che propone filati, accessori per maglia, crochet e molto altro. «Il crochet, in particolare, è in una fase di nuova giovinezza. Molti sono i ragazzi che si avvicinano a questa tecnica scegliendo progetti semplici ma d’effetto, da realizzare con filati grossi per vedere istantaneamente il risultato».
Che sferruzzare (si potrà usare questo verbo anche per l’unicinetto?) piaccia alla Gen Z ne è prova l’ultima sfida DIY su TikTok, la #HarryStylesCardigan challenge, in cui gli utenti del social si sono dati battaglia a colpi uncinetto per ricreare il cardigan coloratissimo dall’effetto vintage avvistato sull’ex One Direction alla sua ultima apparizione pre-Covid. JW Anderson, designer del capo, ha fornito nel link in bio di Instagram del marchio le misure esatte e lo schema scaricabile del cardigan per permettere a TikTokers e non di lavorare a maglia il proprio oggetto del desiderio con più facilità.
Che il dna à la page dell’uncinetto non sia mai tramontato, invece, lo sappiamo da diverse stagioni, se non decenni: dal boom degli anni 70, quando i motivi traforati erano esibiti dalle celeb from beach to red carpet, alle passerelle in cui, stagione dopo stagione, le maison propongono capi e accessori crochet per tutti i mood.
Ricami e pizzi macramè, dettagli tressé, vestiti all’uncinetto e abiti dall’attitude boho: la moda continua a valorizzare il savoir faire delle lavorazioni artigianali, proponendo anche per la Primavera/Estate 2020 creazioni effetto hand made, mantelle folk e capi fishnet che danno ai look un fascino Seventies che conquista popstar e influencer Terzo millennio, come Dua Lipa e Giulia De Lellis.
Perché il senso della moda per la nostalgia intreccia di volta in volta una nuova relazione e gli stilisti, per la bella stagione, forniscono un corso di aggiornamento nella secolare tecnica della maglieria. Da Kate Spade a Marni, da Fendi a Loewe, passando per i mini dress traforati di Blumarine, gli abiti crochet di Jonathan Simkhai e la gonnella di rafia intrecciata di Dior, le griffe invitano a entrare nel club del crocheting dalla porta più à la page. «A questo si aggiunge la tendenza al minor spreco, al comprare meno ma con maggiore consapevolezza, alla volontà di fare da se, all’etica verso i temi della sostenibilità ambientale e sociale, sempre più abbracciati dal fashion system», conclude il team di DMC.
Non resta che correre a sfogliare la gallery in cerca d’ispirazioni dalle sfilate o d’idee shopping a tema uncinetto da comprare, o magari cercare di ricreare fai da te. Altro che baule della nonna!