60° Globo d’Oro: tutti i premi
La stampa estera premia il cinema italiano. Ritorna, in versione anti Covid, il Globo d’Oro che quest’anno compie sessant’anni. Per l’occasione i riconoscimenti sono stati consegnati ai vincitori in alcune sale cinematografiche di Roma, chiuse a causa del Coronavirus, «Non c’è posto migliore delle sale per celebrare il cinema italiano in un momento difficile come questo», spiegano i presidenti del premio Alina Trabattoni di Eurovision e Claudio Lavanga di NBC NEWS.
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Nastri d'Argento: tutti i premi dell'edizione 2020I fratelli D’Innocenzo dopo la vittoria ai Nastri d’Argento con il loro Favolacce portano a casa anche due Globi per la Miglior regia e la sceneggiatura. Il Miglior film è Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che racconta la storia del pittore Antonio Ligabue (Elio Germano). Il lungometraggio, che ritornerà in sala a metà agosto, vince anche per la Miglior fotografia firmata da Matteo Cocco.
Piefrancesco Favino è il volto che non può mancare nella bacheca dei premiati 2020. A lui va il riconoscimento come Miglior attore per Hammamet di Gianni Amelio, in cui veste i panni di Bettino Craxi. «Ricevere questo premio rappresenta un’occasione unica per me, soprattutto in un momento in cui il cinema vive una situazione difficile», ha dichiarato l’attore, «non vedo l’ora che cadano queste distanze, queste barriere, e che si torni a dire “zitti!” nel buio della sala, gomito a gomito».
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Pierfrancesco Favino: Ho scelto il cinema perché mi permette di dire che cosa penso della vitaLa Miglior attrice è Valeria Bruni Tedeschi, protagonista di Aspromonte di Mimmo Calopresti, mentre per la nuova categoria Miglior commedia ad aggiudicarsi il Globo è l’imbattibile campione di incassi Tolo Tolo di e con Checco Zalone. Durante la premiazione a distanza Luca Medici punta come sempre sull’ironia: mentre si appresta a fare un discorso da premiato pulisce il Globo con il gel disinfettante.
Il Globo d’Oro per la serie tv più apprezzata va a The New Pope di Paolo Sorrentino, mentre il premio alla carriera a Sandra Milo, musa di Fellini e icona del nostro cinema. La categoria Giovane promessa ha premiato Virginia Apicella, protagonista di Nevia.
Picciridda di Paolo Licata ha ricevuto il riconoscimento come Miglior opera prima e Miglior colonna sonora, firmata da Pericle Odierna. Per la categoria dei Documentari il Globo se lo aggiudica Vulnerabile bellezza di Manuele Mandolesi e per i Cortometraggi L’amore oltre il tempo di Emanuele Pellecchia. Chiude la lista del 60° Globo d’Oro un’eccellenza, il costumista di fama mondiale, Carlo Poggioli, insignito del Gran Premio della Stampa Estera.
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Miglior film – Volevo nascondermi di Giorgio Diritti
Miglior regia – Fratelli D’Innocenzo per Favolacce
Miglior Sceneggiatura – Fratelli D’Innocenzo per Favolacce
Miglior attore – Pierfrancesco Favino per Hammamet
Miglior attrice – Valeria Bruni Tedeschi per Aspromonte
Miglior commedia – Tolo Tolo di Checco Zalone
Miglior serie tv – The New Pope di Paolo Sorrentino
Globo alla carriera – Sandra Milo
Miglior opera prima – Picciridda di Paolo Licata
Miglior colonna sonora – Pericle Odierna per Picciridda
Miglior fotografia – Matteo Cocco per Volevo nascondermi
Miglior documentario – Vulnerabile bellezza di Manuele Mandolesi
Giovane Promessa – Virginia Apicella
Gran Premio della Stampa Estera – Carlo Poggioli
Miglior cortometraggio – L’amore oltre il tempo di Emanuele Pellecchia