Banksy, i topi anti covid nella metro di Londra
Un’opera d’arte durata poche ore. A breve distanza di tempo da quando lo street artist Banksy ha pubblicato un video di Instagram in cui appare intento a completare un graffito su un treno della metropolitana di Londra, Transport for London ha confermato che il lavoro era stato rimosso. La ragione? Violava la «rigorosa politica anti-graffiti» di Transport for London, come ha spiegato un portavoce dell’azienda di trasporti in una nota.
Nel video, Banksy dipinge tre topi – uno che starnutisce, l’altro che usa una maschera come paracadute e ancora un altro con un flacone di disinfettante – poi firma il treno con il suo moniker. La clip termina con la canzone Tubthumping, un successo del 1997 della rock band britannica Chumbawamba. Il testo dice: «I get knocked down, but I get up again» («Mi abbattono, ma mi alzo di nuovo»), ma sulle porte del treno che si chiudono, Banksy ha scritto «I get lockdown, but I get up again». La didascalia del video dice: «If you don’t mask, you don’t get».
Anche se l’opera è stata cancellata, il portavoce ha affermato che Transport for London ha apprezzato «l’intento di incoraggiare le persone a indossare le protezioni anti covid» e che vorrebbe «offrire a Banksy la possibilità di creare una nuova versione del suo messaggio in un luogo più adatto».
Non è la prima volta che l’artista britannico dedica un’opera alla lotta al coronavirus. Ad aprile Banksy ha pubblicato una foto del suo personalissimo smart working, con i disegni dei topi che correvano nel suo bagno di casa. A maggio, ha presentato un’opera d’arte intitolata «Game Changer», in cui un bambino gioca con una bambola che raffigura un’infermiera che indossa una maschera e un mantello, in onore degli operatori sanitari.