Kledi Kadiu, gli aiuti all’Italia e l’emergenza coronavirus: «Io, orgoglioso della mia Albania»
«È proprio nei momenti di necessità e difficoltà che si vedono i veri amici». Kledi Kadiu, che nei giorni di quarantena è rimasto a Rimini, insieme alla moglie Charlotte e alla figlia Lea, 4 anni compiuti il 12 gennaio scorso, si è detto orgoglioso di quanto fatto dalla sua Albania. «Sono fiero, orgoglioso del mio Paese. In fondo, con grande generosità, stiamo restituendo quello che l’Italia ha dato all’Albania, accogliendoci, offrendoci un futuro», ha spiegato all’Adnkronos il ballerino, nato a Tirana e lanciato, in Italia, da Maria De Filippi. «Ripensando alla diretta del primo ministro, Edi Rama, mi viene la pelle d’oca», ha continuato Kledi, «Le sue parole sono state commoventi».
Edi Rama, nel mezzo della pandemia dovuta al Coronavirus, ha invitato i giovani medici albanesi a partire per l’Italia: un Paese che «è casa nostra, noi non abbandoniamo l’amico in difficoltà», ha spiegato il primo ministro, suscitando il plauso del suo popolo. E di Kledi Kadiu, che sui propri social network ha voluto rilanciare le parole di Rama.
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Speciale Coronavirus«Non capisco l’Europa in questo momento», ha detto ancora il ballerino, che nella crisi ha invitato il governo italiano a non dimenticare (nemmeno) le scuole di danza in sofferenza. «Quello che è accaduto all’Italia potrebbe accadere anche agli altri Paesi, vedi la Francia o la Spagna. Risolviamo l’emergenza del Coronavirus e poi rimettiamoci al tavolo della vecchia Europa a discutere di altri problemi», ha continuato, spiegando come la sua clausura passi insieme alla figlia, tra i compiti invitati dall’asilo e le videochiamate a famiglia e colleghi.