Coronavirus: il Viminale dice sì alla passeggiata con i figli
Vinta la battaglia del pennarello che ha riaperto i reparti di cartoleria dentro i supermercati per acquistare quaderni e penne per i figli costretti a casa, ora arriva una secondo buona notizia. Il Viminale in una nuova circolare inviata ai prefetti su spostamenti e assembramenti ha aggiunto e chiarito un punto: «i figli potranno fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione» specificando che «sarà consentita perché si tratta di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto».
Il capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno chiarisce comunque che il passeggiare con i propri figli sarà consentito a quattro condizioni:
– che i figli siano minorenni
– che sia presente un solo genitore
– che si deve rimanere «in prossimità della propria abitazione»
– che si rispetti il divieto generale di assembramento e si mantenga come sempre «la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona»
Resta vietato andare in parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici, perché non sono consentite attività sportive (come lo jogging, che non viene considerato come una semplice attività motoria), ricreative o ludiche.
Il ministero dell’Interno dà il via libera anche ad alcuni movimenti che riguardano anziani e disabili. Chiarendo ad esempio che, se in una struttura in cui coabitano persone come in una casa famiglia, esiste uno spazio all’aperto è consentito portarvi gli ospiti fermo restando però che le persone che vi accedono dall’esterno ( dai familiari agli operatori ai fornitori) dovranno rispettare le distanze interpersonali e utilizzare mascherine e guanti.
Sì anche alle passeggiate sempre nei pressi della propria abitazione di anziani e disabili accompagnati da persone che ne curano l’assistenza. In questo caso, «questo tipo di uscita – si legge nella circolare firmata dal capo di gabinetto – è riconducibile a motivazioni di necessità o salute»