A lezione di TikTok da Marta Losito
Per capire veramente TikTok, la piattaforma per fare video musicali amata dai teenagers che una volta si chiamava Musical.ly, devi far parte della generazione Z. Questo è il loro social network, è quello che padroneggiano di più, è il territorio dove interagiscono in modo del tutto naturale e spontaneo, senza bisogno di sforzarsi per capirlo. TikTok è il prolungamento della loro personalità, perché a differenza di Instagram, ti dà ancora più chance di farti conoscere. E poi, è molto divertente.
Marta Losito, 16 anni, con i suoi 3,3 milioni di follower è tra le tiktoker più seguite d’Italia. Lei è una ex Musical.ly, ma se le chiedi come ha fatto a diventare così influente, non sa dare una risposta precisa nemmeno lei. «Forse ha inciso il fatto che sono stata una delle prime a fare gli audio su Musical.ly e poi ci vuole sempre una buona dose di fortuna».
Per capire TikTok ci sono dei termini con cui bisogna familiarizzare, il primo è «trend», che indica le coreografie più virali che gli utenti, come Marta, riprendono e interpretano a modo loro. Nello spazio più intimo di casa, nella loro cameretta, i tiktoker mettono a punto video di 16 secondi in cui ballano e cantano in playback. Ah no, playback è una parola degli anni Novanta, in gergo da tiktoker si dice lip sync. E se anche i politici, che di certo non fanno parte della generazione Z, ci hanno preso gusto ad usare TikTok un motivo c’è: «TikTok è semplice e permette di esprimerti, molto più che con una foto su Instagram. È più facile emergere perché chi ti segue entra davvero in contatto con cui sei veramente», spiega Marta Losito.
Da Millennial, cresciuta con Facebook e poi convertita a Instagram, con un account su TikTok perché bisogna stare al passo coi tempi, sono andata a lezione da Marta Losito. Ecco tutto quello che ho imparato:
SII TE STESSA
Marta Losito piace così tanto a suoi follower perché su TikTok lei rimane sempre e solo Marta Losito. «Credo che la chiave del mio successo sia la semplicità. Sono sempre me stessa, mi mostra naturale, genuina. Su TikTok vinci solo se sei una persona vera. Chi lo usa unicamente per il successo o per guadagnarci viene smascherato subito», dice Marta.
DIVERTITI
Si usa TikTok per divertirsi. «È vero, oggi per me è diventato anche un lavoro, ma TikTok per me rimane un divertimento, un gioco».
RICORDATI CHE LA TUA COMMUNITY È FATTA DI PERSONE VERE
Marta con i suoi follower si scrive, racconta la sua vita, instaura rapporti reali. Sa di essere un punto di riferimento, un’ispirazione, un’amica. Ne ha parlato anche durante la tavola rotonda organizzata dall’Osservatorio Influencer Marketing (OIM). «Sui miei canali social parlo molto di vestiti e di cosmetica, ma non ho mai promosso un prodotto che non mi piacesse anche perché sento una grande responsabilità nei confronti dei miei follower», ha affermato Marta. «Sui social racconto la mia vita di tutti i giorni e vivo insieme ai miei fan la mia adolescenza. Con loro si è instaurato un vero rapporto di amicizia, siamo come una
grande famiglia. Tanti di loro contano su di me, mi raccontano i loro problemi e mi chiedono un
parere o un consiglio, proprio come farebbero con un’amica».
LA VITA NON FINISCE SU TIKTOK
Questo Marta me lo ha detto subito: «Può sembrare che noi influencer digitali passiamo la nostra vita sui social, ma in realtà non è così. A scuola, per esempio, non uso mai TikTok, è come se avessi due vite separate: una fatta appunto dalla scuola, dalle persone che frequento abitualmente, e poi ce n’è una online. Nel mio nuovo libro C’è molto di più, edito da DeAgostini e in uscita il 3 marzo, ho proprio voluto raccontare la mia vita fuori dai social network. In passato ho sentito l’esigenza di sconnettermi per un mese circa, e i miei fan non hanno capito subito il motivo. Eppure, sono umana anch’io e ho attraversato anch’io una crisi adolescenziale. Piango, rido, soffro per amore, prendo brutti voti, proprio come fanno tutti. Vorrei che questo lo capissero soprattutto i grandi: siamo sensibili e abbiamo delle vite normali».
NON TI CURARE DEGLI HATERS
I social sono senza pietà. Ma Marta mi ha insegnato che bisogna prendere il lato buono. Le persone che criticano e scrivono commenti negativi sono solo uno spunto per acquisire ancora più sicurezza e combattere le proprie fragilità, perché ci sarà sempre chi è geloso e invidioso, ma crescere significa costruirsi una corazza resistente.
LE REGOLE PER USARE TIKTOK AL MEGLIO
- Marta posta due video al giorno, «non di più, perché hanno bisogno del giusto tempo per diventare virali».
- Postare solo contenuti virali, ovvero scegliere uno dei trend del giorno.
- L’orario migliore per pubblicare un video è tra le 16 e le 22.
- I video devono essere di qualità. Quindi investite su un buono smartphone.
- Il background conta. Essere naturali non significa fare una cosa in modo trasandato. Dedicate al vostro contenuto la giusta cura.
- Siate voi stessi, la spontaneità è la qualità più apprezzata.
- Personalità: mettete sempre il vostro tocco personale in quello che fate. I follower devono riconoscere subito chi siete.
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