Tatuaggi sul viso, lo fa anche il figlio di Cindy Crawford: «Scusa mamma»
«Scusa mamma» è scritto preventivamente. Bisogna mettere le mani avanti con mamma Cindy Crawford quando ci si fa un tatuaggio. E non in un punto qualunque. Presley Gerber, figlio della modella, ha appena fatto un tatuaggio sul volto. Non è il primo sul suo corpo, ma è il primo in piena faccia. È una sola parola: misunderstood, frainteso.
È stato l’autore del tatuaggio, Jonathan JonBoy Valena che ha lavorato anche su Justin Bieber e Kendall Jenner, a postare le scuse nei confronti della mamma. Sono scuse che sembrano più per la posizione che per il tatuaggio in sé. Il giovane Presley non è infatti al primo tatuaggio. Ne ha fatti di recente sulle mani, dove già ne aveva, e ne ha uno sul braccio con il nome della sorella.
Sono rari i modelli, questo fa il giovane Gerber come la madre e la sorella, con tatuaggi in posizioni così evidenti. È invece sempre più frequente vederli fra cantanti e rapper. L’esempio sotto gli occhi di tutti è quello sanremese di Achille Lauro, ma ha tatuaggi in volto Sfera Ebbasta, comprese le stelle sulla tempia per le vittime di Corinaldo, e ne ha ben più di uno Young Signorino: un paio di lacrime, un coltello sulla guancia sinistra e il suo nome d’arte sulla fronte. Mettersi in faccia una scritta o un disegno è per questi cantanti è un’affermazione del proprio stato di rapper o trapper, come un la cravatta per un colletto bianco in banca.
Anche se è da dire che il primo, fra i personaggi noti, è stato il pugile Mike Tyson. L’ispirazione è stata la cultura Maori che dava ai tatuaggi in viso una valenza religiosa e li valutava come status sociale.