Irene Grandi, la grande bellezza dei 50 anni
Compiere 50 anni, averne appena festeggiato 25 alla «grande», anzi «grandissima». Irene Grandi è appena scesa dal palco del Teatro Verdi di Firenze dove, lo scorso 1 dicembre, con il suo concerto Irene Grandi and Friends si è regalata e ha regalato al pubblico una serata irripetibile ripercorrendo venticinque anni di musica. Tra amici, appunto: Stefano Bollani, Carmen Consoli, Dimartino, i Pastis, Le Matte in trasferta. Dagli esordi sino al suo ultimo album Grandissimo (in attesa del nuovo tour nei principali club italiani a partire da marzo 2020; le prevendite dei biglietti – circuito Ticketone – verranno aperte il prossimo 10 dicembre).
E oggi – 6 dicembre – l’artista fiorentina spegne 50 candeline. Con oltre cinque milioni di dischi venduti in Italia, un disco di diamante, nove di platino e quattro d’oro. Da quell’esordio a Sanremo, nel 1994, in cui cantava: «Stasera libera, domani all’alba si vedrà». Fino alla quarta volta nel 2015 con Un vento senza nome. In mezzo tanto rock, inquietudine giovanile, rinascite. Al giro di boa, ha raccontato, non sente nostalgia: «Sono sempre stata concentrata sul futuro». Dal passato ha imparato: «Che se ti ami non sei più dipendente dal piacere agli altri. E che il successo non va confuso con la felicità. Lei non sta nelle montagne russe di entusiasmi e passioni. Sta nell’essere leali con sé e il mondo».
La lezione più importante. La voglia di dire «per sempre» le è venuta nel 2018, all’alba dei 50. In una chiesetta della Sardegna, lontano dai social, dal rumore, ha sposato Lorenzo Doni, toscano come lei, intonando sull’altare l’Hallelujah nella versione di Leonard Cohen. Grande bellezza.