Cesare Cremonini sulla cover di Vanity Fair
«Sto per compiere quarant’anni e sarei un bugiardo se dicessi che non è una cosa su cui sto riflettendo. Circa un mese fa ho perso mio padre, e mentre mi occupavo di quelle disgustose faccende che si impossessano del quadro quando se ne va una persona che ami, mi sono distratto totalmente dal mio percorso. A un tratto mi sono voltato indietro per ricercare la riva, la riva che mi aveva sempre fornito le coordinate per orientarmi e non sono più riuscito a metterla a fuoco. Non c’era più. E con lei i ricordi. Annebbiati, confusi, indefiniti. In quel momento ho capito che ero in mare aperto. Forse avere quarant’anni ha proprio questo di bello: per la prima volta non ho un punto di riferimento e credo sia un bene. So che nessuna burrasca mi può uccidere e che la rotta è tutta da inventare».
Cesare Cremonini, 40 anni a marzo, 20 di carriera (il primo singolo, 50 Special, uscì nel maggio 1999): prima di celebrarli il 29 novembre con Cremonini 2C2C – The Best Of, 6 inediti e 32 grandi successi in versioni da collezione, si racconta a Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 6.