Cinque cose da sapere per prendersi cura delle unghie
Unghie corte, pulite, senza un filo di smalto. Belle al naturale, insomma. Gli addetti ai lavori le chiamano Bare nails e pare siano richiestissime da star- Reese Witherspoon, Lupita Nyong’o, Jennifer Lawrence, Gwyneth Paltrow e Lea Michele- e principesse reali come Kate Middletton. Questo look minimale richiede però una cura quotidiana rigorosa ma soprattutto fatta con gli strumenti giusti. Diversamente tutti i “difetti” dell’unghia vengono a galla: dalle cuticole rovinate alle righe all’inestetico color giallognolo.
Cosa fare, dunque, per avere una manicure sana e luminosa anche senza smalto? Ne abbiamo parlato con Alessia Chiofalo, responsabile del settore nails presso il salone di bellezza Industry Revolution Estetica di Roma. I suoi consigli.
L’ECCESSIVA LIMATURA
«Inizierei sfatando il mito delle unghie che “hanno bisogno di respirare”. Se l’unghia si presenta assottigliata e danneggiata, la causa non è l’occlusione provocata dal materiale, bensì una preparazione scorretta del piatto ungueale, ed un errato mantenimento dello stesso (con materiali scadenti e troppo aggressivi) durante i trattamenti in salone. Un’eccessiva limatura causa l’assottigliamento del piatto ungueale, quindi il fastidio che si percepirà, non riguarda l’unghia stessa bensì la parte di cute sottostante la lamina, con un probabile rossore nella parte centrale. Tenderanno quindi a rompersi o sfaldarsi».
ATTENZIONE A SOLVENTI E ACIDI
«Non è solo limatura che rischia di causare danni alla lamina, bensì anche i solventi e gli acidi che si utilizzano per la rimozione del semipermanente, a lungo andare, possono compromettere la struttura dell’unghia e della pelle circostante. È per questo fondamentale rivolgersi a saloni specializzati sia per l’applicazione, che per la rimozione del prodotto. Sarà poi l‘operatrice a consigliare l’iter più corretto per un buon mantenimento domiciliare».
PRODOTTI DA EVITARE
«Per la rimozione di qualsiasi prodotto sono tassativamente vietati: denti, taglierini, coltellini svizzeri o qualsiasi mezzo possa sollevare forzatamente il materiale presente sull’unghia. Per quanto riguarda le unghie naturali non ci sono divieti tassativi, possiamo però sicuramente sconsigliare vivamente di utilizzare prodotti scadenti non certificati, cercare di sbiancarle con la candeggina; oppure in caso di rotture, non utilizzare colle super resistenti molto più adatte a legno e alluminio che per unghie danneggiate. Per questa volta non date retta alla nonna, un’onicotecnica esperta sarà in grado di aiutarvi».
NAILCARE A CASA
«I nuovi trend infatti prestano particolare attenzione alla cura e alle soluzioni per unghie danneggiate e rotte, ad esempio dei gel “leggeri” a base di cheratina che non necessitano di rimozione ma si smaltiscono con la crescita. Una buona routine domiciliare consiste prettamente nell’utilizzo giornaliero di un buon olio o crema per cuticole, di una crema idratante per le mani».
NAILCARE IN SALONE
«Nel nostro salone utilizziamo e consigliamo diverse linee che ci consentono di poter intervenire in qualsiasi situazione. Zoya ad esempio, oltre ad essere stato il primo smalto sicuro per le donne in gravidanza con una formulazione Toxic Free (non contiene: toluene, dibutilftalato, formaldeide, canfora, ne resina di formaldeide) e ad avere oltre 700 colorazioni disponibili, ha creato il sistema Naked manicure; un sistema totalmente innovativo che contiene estratti botanici, vitamine e proteine, utilizza diffusori ottici per riflettere alla luce particelle riempitive alla cheratina, che creando un velo iridescente e brillante esalta la naturale bellezza del piatto ungueale».