Maestra denuncia maltrattamenti in famiglia: l’istituto la sospende
Una sua alunna aveva grandi lividi sulle gambe e spesso scoppiava in un pianto a dirotto, apparentemente senza motivo. Così la maestra di una scuola elementare della provincia di Pavia, preoccupata, ha deciso di segnalare il caso alla dirigente scolastica. Poi, rimasta inascoltata, si è rivolta direttamente alle forze dell’ordine. Solo allora la preside ha preso una posizione, ma non quella auspicabile: ha sospeso per un giorno, senza retribuzione, l’insegnante, responsabile, a suo avviso, di avere violato il segreto d’ufficio e avere arrecato un danno all’istituto.
Lo riferisce La Provincia Pavese. L’insegnante aveva raccolto la confidenza che la bambina aveva fatto a lei e a una compagna: aveva raccontato che era stato il papà a procurarle quei lividi. Ormai certa che la piccola alunna stesse vivendo una situazione familiare molto difficile, la maestra aveva messo per iscritto ognuna delle puntuali segnalazioni che faceva alla preside. E dopo avere atteso invano, per mesi, un provvedimento da parte della dirigente, è andata dai carabinieri. Solo allora, la segnalazione è arrivata alla procura dei Minorenni e ai servizi sociali e la piccola è stata affidata temporaneamente alla nonna.
Ed è in quel momento che è scattata la sospensione. Per valere i propri diritti, l’insegnante si è rivolta alla Uil e all’avvocata Luisa Flore. La giudice Donatella Oneto del tribunale di Pavia ha invitato la nuova dirigente scolastica, che ha sostituito quella a cui erano state fatte le segnalazioni e che ha deciso per la sospensione dell’insegnante, a revocare la sospensione e a restituire alla docente la mancata retribuzione: l’udienza è stata aggiornata a dicembre.
«Nell’amministrazione scolastica di questo paese episodi del genere non dovrebbero mai accadere, e non dovranno mai più accadere. La vicenda della maestra di Pavia che prende l’iniziativa, essendo rimasta inascoltata, di denunciare un caso di violenza verso un minore e che si ritrova punita per aver danneggiato l’immagine della scuola ha dell’incredibile», ha spiegato il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro. «L’amministrazione scolastica dovrebbe piuttosto ringraziare la sensibilità e l’attenzione di questa docente, altro che portare per le lunghe l’iter burocratico-giudiziario. Spero che in tempi rapidissimi si possa annullare l’assurdo provvedimento di sospensione per rimediare a quello che è, in tutta evidenza, un grave errore. E chiedere scusa alla maestra, alla quale esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà».