«Ho 9 anni e sono sposata, in Bangladesh». Le foto
Khadija (nome di fantasia) è una bambina ed è sposata. Ha appena compiuto 9 anni e la sua famiglia ha deciso di darla in moglie. Accade in Bangladesh, ogni giorno. Qui poco meno del 60 per cento delle bambine è costretta a sposarsi prima dei 18 anni, età minima fissata per legge.
Anche se, nel Paese con la più alta percentuale di matrimoni precoci di tutta l’Asia, poco più di due anni fa il governo ha apportato una modifica al Child Marriage Restraint Act, consentendo alle minori di 18 anni di sposarsi per volontà dei genitori, in «circostanze particolari e per il loro superiore interesse». In Pakistan, è dello scorso maggio l’approvazione della legge che alza l’età consentita per i matrimoni da 16 a 18 anni. Pena, fino a tre anni di carcere.
Sposarsi da bambine è innaturale. Significa lasciare la scuola, affrontare gravidanze precoci e spesso morirne. Diventare madri quando non si ha ancora il coraggio di lasciare la mano della propria. Moriom, Onju, Pria, Parboti, Moena, sono solo alcune delle migliaia di spose bambine del Bangladesh.
Le ha incontrate la fotografa Sara Munari, le ha guardate negli occhi e ha raccontato attraverso dei ritratti la loro adolescenza perduta. Così, insieme al COE (Associazione Centro Orientamento Educativo) e all’Organizzazione non governativa locale Dalit, è nata la mostra e campagna di raccolta fondi Game Over.
«Ho chiesto loro l’età, la data di matrimonio ed il numero di figli», ha spiegato Sara Munari. «Non mi soffermerò a parlare di quanto questo mi abbia toccato, ma per la prima volta desidero far vedere bene negli occhi i soggetti delle mie foto».
Con la raccolta fondi e campagna di sensibilizzazione Game Over, l’Associazione COE ha l’obiettivo di migliorare le condizioni educative e sociali delle ragazze adolescenti nei distretti di Khulna e Jessore in Bangladesh in stretta collaborazione con l’Ong Dalit. Con le donazioni la campagna intende ridurre la percentuale di matrimoni precoci tra le ragazze fuori casta, sostenendo la formazione superiore di 250 ragazze e sensibilizzando le ragazze, i ragazzi e i loro genitori sui diritti delle donne e le conoscenze di base sulla salute e l’igiene.
La mostra Le spose bambine del Bangladesh è in esposizione presso l’Unione Femminile Nazionale di Corso di Porta Nuova, 32 a Milano.