Il Massachussets vuole vietare la parola «cagna»
Via la parola «cagna», «bitch»: in Massachussets, il parlamentare Daniel Hunt ha preparato un disegno di legge per vietare l’uso di questo termine che, proprio come in italiano, viene utilizzato anche con un’accezione volgare, per indicare una donna «di facili costumi». Anche, ma non solo: prima di tutto, ed originariamente, questo vocabolo sta ad indicare la femmina del cane.
Il progetto di legge si intitola: «Una norma sull’uso di parole offensive», e afferma che «una persona che indirizza verso un’altra la parola “cagna” per infastidirla, accusarla, umiliarla o mortificarla deve essere considerata sregolata. Le sanzioni per una condanna disordinata comportano una multa di 150 dollari per un primo reato e 200 o 6 mesi di carcere per i reati successivi».
Hunt ha spiegato all’Herald Monday di aver proposto il progetto di legge dietro richiesta di un elettore, di cui non ha dichiarato l’identità. Ha difeso la sua iniziativa su Twitter: «Una delle responsabilità di tutti i parlamentari è quella di fungere da canale per le petizioni dirette dei nostri elettori. È una tradizione di lunga data che dà a tutti i residenti del Massachusetts una voce all’interno della State House e la possibilità di far valere i propri interessi personali davanti al legislatore. Sebbene questa specifica istanza possa divertire alcuni e allarmare altri, rimane un processo importante per l’autorappresentazione».
In effetti, vietare l’uso di una parola è sembrato, a molti, un affronto alla libertà personale. Come sostiene l’editorialista Katherine Kimpf della National Review, «questo disegno di legge dimostra che esiste un reale minaccia alla libertà di parola».
Che succederà, quindi? Come riportato dal Boston Herald, la proposta seguirà il normale iter legislativo: seimila di questi disegni di legge vengono depositati in Massachusetts ogni anno, secondo la Massachusetts Bar Association. L’opzione più probabile sembra quella secondo cui la commissione chiederà di studiare ulteriormente il progetto. Che è una tattica spesso usata per archiviare con nonchalance un disegno di legge.